022: Wreck This Journal (Work In Progress 2)

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Ecco un’altra foto per farvi vedere come sta procedendo il lavoro sul mio Wreck This Journal. La Polaroid √® stata creata con una bellissima app che si chiama Polamatic ūüôā

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Devo solo decidere che tecnica usare per il colore e cominciare!

A domani,

Poppy

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017: Wreck This Journal – Work in Progress

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Oggi posto un non-contenuto e non √® nemmeno una cosa recentissima. Si tratta del work in progress del mio Wreck This Journal (di cui non mi sono dimenticata, ho solo scelto di cominciare un progetto un po’ troppo ambizioso). La pagina su cui sto lavorando √® quella da colorare interamente. Non volevo fare qualcosa di semplice (perch√© mai non complicarsi la vita quando non ce n’√® bisogno?) cos√¨ ho trovato una foto di Londra che mi piaceva e ho cominciato a replicarla. Oggi credo che mi ci dedicher√≤ ancora, perch√© onestamente mi sento un po’ persa. Ci sono tante cose che vorrei dire, di cui vorrei parlare, ma non mi vengono le parole. Quindi, almeno oggi, mi rifuger√≤ in un’attivit√† che mi ha sempre fatto stare meglio: disegnare. L’alternativa era scrivere, ma ho la mente cos√¨ piena di pensieri sparsi che non riuscirei a concentrarmi sui personaggi e la trama.

Per dire, ieri mattina ho messo la bottiglia di sciroppo nella scatola di un’altra cosa e ieri sera ho dovuto ribaltare la cucina per ritrovarla. E’ un periodo cos√¨, sono distratta, ma passer√†.

A domani,

Poppy

004: Wreck This Journal #4

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Oggi ho solo una pagina da mostrarvi! Le istruzioni dicevano di sporcarsi le mani (non specificavano con cosa) e lasciare impronte delle mani e delle dita. Ecco il mio risultato:

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La prossima pagina (che non so ancora quando poster√≤) √® la “Color This Entire Page”. Potrei aver cominciato un progetto forse un po’ troppo ambizioso, ma non vedo l’ora di vedere come verr√† fuori. Vi aggiorner√≤ appena riuscir√≤ a finire!

A domani,

Poppy

Wreck This Journal #3

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Ed ecco il terzo post sul mio Wreck This Journal! Anche oggi ho tre pagine da mostrarvi, quindi comincio subito!

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Pagina dedicata al caff√®! Ed io l’ho eliminato dalla mia vita (a parte l’occasionale decaffeinato – ma bevo cappuccino stile americano, quindi √® sostanzialmente acqua un po’ sporca di caff√®) da qualche anno ormai, quindi mi sono fatta prestare il filtro dell’espresso di mia madre. Nella pagina a sinistra ho deciso di disegnare un bicchiere di Starbucks, da cui si rovescia del caff√® e va a formare il gufo sull’albero a destra. Poi ho colorato le istruzioni e ho creato uno sfondo a sinistra (sono tutti semicerchi e li ho disegnati con un pennarello a punta finissima).

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Le istruzioni dicevano di fare dei buchi nella pagina usando una matita. Io li ho fatti, ma volevo anche disegnare qualcosa. Ho pensato a varie cose per decorare la pagina: ciambelle, palloncini scoppiati, buchi di proiettili… Poi ho ascoltato una canzone che si chiama “Down The Rabbit Hole” di Adam Lambert e mi √® venuto in mente questo design. Mi piace l’idea del Bianconiglio confuso perch√© non sa quale sia la sua tana tra le tante. L’unica cosa che non mi piace molto del mio disegno √® l’orologio, che √® un po’ sproporzionato e storto, ma per il resto sono abbastanza soddisfatta.

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In questa pagina dovevo disegnare linee sottili e spesse (le istruzioni dicevano anche di usare una matita e premere forte sulla pagina, ma io ho preferito l’effetto dei pennarelli a punta fine). La pagina a destra mi ha tenuta occupata per un bel po’ di tempo (credo un paio d’ore) ed √® una delle mie preferite per ora, mentre quella a sinistra al massimo quindici minuti. Mi piaceva l’idea di avere il contrasto tra tantissimi colori e il bianco e nero dall’altra parte.

Prossimamente comincer√≤ a usare le tempere per alcune pagine (e non le uso da anni) e non vedo l’ora! Questo libro sta risvegliando la mia creativit√† e ne sono davvero felice!

Alla prossima,

Poppy

Wreck This Journal #2

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Negli ultimi giorni mi sono presa l’influenza e ho dovuto smettere di prendere gli antistaminici perch√© sabato ho appuntamento dal dottore per fare le nuove prove dell’allergia, quindi posso tranquillamente dire che sto piuttosto male. Mi distraggo sfogando la mia creativit√† sul mio Wreck This Journal. Ho completato alcune pagine, quindi ho pensato di fare un post per farvele vedere:

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A sinistra troviamo la pagina dei materiali che si possono usare per distruggere il libro. Io ho disegnato di fianco a ogni parola e ho semplicemente colorato “materials”. A destra, invece, vediamo la pagina dei numeri. Le istruzioni dicono di numerare ogni pagina (e l’ho fatto) e poi ho pensato di decorare il tutto. All’inizio avevo solo messo i numeri in basso e colorato l’interno delle lettere. Poi ho colorato con i pennarelli la pagina dietro, l’inchiostro √® passato dall’altra parte della pagina e non mi piaceva lasciare le macchie in vista, cos√¨ ho pensato di colorare tutto lo sfondo.

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A sinistra le istruzioni dicono di rompere il dorso del libro. L’ho fatto e poi ho deciso di decorare tutta la pagina. Ho cercato di usare uno stile che ricorda i fumetti. Le istruzioni a destra dicono di lasciare la pagina libera e le ho seguite, quindi non ho disegnato nulla.

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Queste sono le ultime due pagine che ho fatto e le ho finite ieri sera. Le istruzioni dicevano di stare in piedi sul libro, saltare e strofinare i piedi sulle pagine. Visto che a me non piaceva l’idea di trasportare quello che c’√® sotto le mie scarpe su un libro che porto sempre con me, ho deciso di interpretare le istruzioni (anche perch√© una delle regole √® proprio che le istruzioni sono interpretabili) e ho tracciato il contorno dei miei piedi. Poi ho ricreato i calzini che stavo indossando, ho disegnato/scritto una citazione di Abraham Lincoln e ho messo un paio di impronte sulla pagina a destra.

Prossimamente dovr√≤ utilizzare il caff√® su due pagine e ho gi√† un’idea per fare qualcosa di particolare. Come avrete capito, sto amando particolarmente questo libro e sono felicissima di averlo finalmente comprato!

In altre news, ho quasi finito di postare su EFP “Teenage Kicks” e sono contenta di come sta andando. Devo sempre scrivere il seguito, ma ultimamente ho cominciato una storia nuova che non vedo l’ora di finire e poi devo riflettere bene su come far procedere Teenage Kicks II (il titolo cambier√†), perch√© essendo un progetto lungo, complicato e pieno di personaggi devo pensarci mooooolto bene per evitare di fare cose troppo stupide o banali.

Ho anche scritto un capitolo per un nuovo concorso di Giunti (quello per creare un romanzo collettivo). Sono quindici pagine e la scadenza per inviarlo è il 29 gennaio, ma io, per qualche motivo, sono bloccata e non ho il coraggio di mandarlo.
Questa era la traccia: “Alex e Joyce si conoscono fin da bambini, abitano nella stessa piccola citt√† di provincia. Pur essendo molto amici, hanno deciso di intraprendere due percorsi diversi dopo la maturit√†, hanno due famiglie con modi di vivere agli antipodi, frequentano persone differenti, spesso le opinioni li hanno divisi, ma una cosa li ha da sempre accomunati: la passione per la musica‚Ķ”
Non so, la storia che ho scritto io √® strana ed √® stata ispirata da un sogno che ho fatto non molto tempo fa. A volte credo che mi piaccia davvero, altre volte non sono sicura che rientri nel tema. La musica c’√® ed √® una parte importante del capitolo, i protagonisti sono loro…ma non lo so. Per√≤ probabilmente lo mander√≤ lo stesso, perch√© se non lo invio non scoprir√≤ mai se ho scritto qualcosa di decente o no, giusto?
E’ strano come il tema di questo concorso sia la musica, cio√® qualcosa che dovrebbe essere facile per me, perch√© anche l’altra volta ho inviato una storia sullo stesso tema e tutti i miei racconti hanno sempre l’elemento musicale, e invece mi ha bloccata completamente. Ah, i casi della vita!

Parlando dell’altra storia del concorso, “(Un)broken”, la sto sempre postando su EFP, ma ultimamente la odio con tutta me stessa, quindi sto cercando di sistemarla e cambiarla, ma non sono pi√Ļ convinta di nulla. Ogni volta che la leggo mi sembra di aver trattato la trama con superficialit√† e non mi piace pi√Ļ. Che dramma essere un’aspirante scrittrice, vero?

Ugh, a volte mi viene voglia di mollare tutto e aprire una pasticceria.

Spero che a voi stia andando un po’ meglio e, soprattutto, spero che non siate malati!

Alla prossima,
Poppy

Wreck This Journal #1

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Sono anni (da quando ho cominciato a viaggiare) che vedo “Wreck This Journal” di Keri Smith nelle librerie di tutto il mondo. L’ho sempre sfogliato, ma non l’ho mai comprato (e sono stata vicinissima a farlo l’ultima volta che sono stata in libreria a Londra lo scorso dicembre). Poi ho visto un video su YouTube di una ragazza che ha iniziato questa avventura e mi √® venuta voglia di provarci. L’ho ordinato su Amazon e mi √® arrivato ieri.

Per chi di voi non ha mai sentito nominare “Wreck This Journal”, ecco una veloce spiegazione: si tratta di un libro/diario che contiene pagine e pagine di istruzioni che incitano la persona ad essere creativa e a distruggerlo. E s√¨, all’inizio mi sembrava un’idea stupida. Perch√© comprare un libro il cui unico scopo √® quello di essere distrutto? Poi mi sono fermata a leggere l’introduzione e le regole. “Wreck This Journal” non √® affatto un libro dedicato solo alla distruzione. No, √® qualcosa che serve a stimolare la creativit√†. Basta fare una veloce ricerca su Google o su DeviantArt o Instagram o YouTube per vedere come diventano belli i libri/diari una volta finiti. Aiutano le persone a pensare fuori dagli schemi, ad essere spontanei, imprevedibili e creativi.¬†

Ecco una foto del mio “Wreck This Journal” nuovo. Vedremo come diventer√† una volta finito:

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Ho pensato di condividere con voi questo viaggio, dalla prima all’ultima pagina. Per ora ho finito solo la parte dedicata al nome, ma non vedo l’ora di continuare.

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A destra ho scritto il mio nome in tutti i modi richiesti: in bianco, illeggibile (anche se si legge un po’ troppo per i miei gusti), al contrario, in modo leggero e a caratteri enormi. Le cose che ho censurato sono il mio indirizzo e il mio numero di telefono (non mi sembrava il caso di pubblicarli). Poi ho decorato tutto con pastelli colorati e infine mi sono spostata sulla pagina a sinistra, che in origine era completamente bianca. Ho creato uno sfondo (tutto composto da linee orizzontali e verticali) in matita e poi ho scritto una delle mie citazioni preferite di Walt Disney. “Le idee nascono dalla curiosit√†”. Poi ho aggiunto “dare to dream”, cio√® “osa sognare”, perch√© mi √® sembrato molto appropriato per questo progetto.

Se siete interessati ad acquistare un “Wreck This Journal” potete trovarlo su Amazon (su quello italiano costa circa 10 euro, ma √® quello vecchio con meno paginie e su quello inglese pi√Ļ o meno 7 sterline ed √® la versione nuova con pi√Ļ di 200 pagine). Non ho idea se si riesca a trovare anche nelle librerie italiane. Io non l’ho mai visto, ma magari √® perch√© non l’ho mai nemmeno cercato. Se ne comprate uno fatemelo sapere in un commento e mostratemi le foto delle vostre pagine!

Alla prossima,

Poppy