155: Video Happily (o almeno un pezzo di) Live

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Ieri vi avevo detto che avevo fatto due video al concerto degli One Direction. Oggi condivido con voi quello di “Happily” e vi spiego perché non ho filmato la canzone intera. Si tratta della mia preferita e volevo godermela e cantarla, ma anche registrarla per poterla rivedere quando volevo, così ho deciso di scendere a compromessi con me stessa. Per metà canzone ho cantato e me la sono goduta e per metà sono stata zitta (non volevo di certo rompervi i timpani con la mia voce orribile ahah) e ho fatto il video.

Avevo fatto un piccolo video anche a Little Things e pensavo di aver tenuto le mani ben ferme, ma evidentemente mi sbagliavo, perché oggi l’ho riguardato e fa un po’ venire la nausea. Quindi vedrò di riuscire a trovare la funzione “stabilizza” per renderlo meno mosso e magari caricherò anche quello.

Nel frattempo ecco Happily. 🙂

A domani!

Poppy

153 e 154: One Direction a Torino

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Ieri sono stata al concerto degli One Direction allo Stadio Olimpico di Torino. Avevo detto che non sarei andata, che ero troppo vecchia per queste cose, ma alla fine ho preso i biglietti. E il motivo è semplice: Midnight Memories è un album che mi piace davvero tanto e ci tenevo ad andare a un concerto del tour di supporto a questo CD, perché sapevo avrebbero cantato materiale soprattutto tratto dal terzo disco. E poi non ero mai stata a un concerto in uno stadio e volevo provare questa emozione.

Così alle 11:40 sono partita da Milano Centrale con la mia valigia (sì, non dite niente. Per stare tre giorni a Roma mi sono portata un borsone e per stare via una notte una valigia intera… non chiedete, ancora adesso mi chiedo cos’ho portato di così ingombrante). Ho preso un Frecciabianca (e visto che mi sono svegliata molto tardi erano rimasti solo posti in prima classe, non che io mi stia lamentando, ANZI.) e il viaggio di andata è stato molto rilassante. La carrozza era quasi vuota (shout-out alla signora super gentile che mi ha chiesto se avessi bisogno di qualcosa dalla carrozza bar per ringraziarmi per averle tenuto d’occhio la borsa quando è andata via – allora le persone educate e gentili esistono ancora!! Pensavo fossero una leggenda) e ho passato tutto il tempo a leggere e ad ascoltare la musica.

A Torino il tempo non era bello, ma nemmeno orribile. Almeno fino alle 17:30 circa, quando è scoppiato un temporale enorme. Ero con una mia carissima amica e stavamo giusto per andare a prendere il tram per andare allo Stadio quando è venuta giù quella bomba d’acqua incredibile. Ci siamo riparate sotto i portici di Porta Nuova almeno finché ha iniziato a piovere un po’ meno e poi, armate di ombrello e k-way abbiamo sfidato il tempo orribile e ci siamo schiacciate in un tram super affollato diretto verso il luogo del concerto.

Quando siamo arrivate allo stadio ha smesso di piovere. In compenso è uscito un sole che spaccava le pietre e il livello umidità era, penso, del 200%. Abbiamo fatto il giro di tutto lo stadio (perché la biglietteria non poteva essere vicina alla fermata, ovviamente), ritirato i biglietti e quando finalmente siamo riuscite a entrare e a trovare il nostro posto, i 5 Seconds of Summer stavano già suonando. Il che mi ha ricordato quanto siano giovani i fan degli One Direction, perché penso di non aver mai visto un concerto in cui la band di supporto stava già suonando alle 19 e qualcosa.

Ma andiamo avanti. I 5 Seconds of Summer sono stati bravi e le loro canzoni sono orecchiabili e carine (ne conoscevo giusto due, devo ammetterlo).

Più o meno venti minuti prima dell’ingresso sul palco degli One Direction tutto lo stadio ha ballato allegramente la macarena (e sì, mi sono divertita tantissimo). Poi ha iniziato a diluviare. È andata avanti così per più o meno mezz’ora, credo. Tutte le persone che erano nel prato e loro (gli One Direction) erano bagnate fino alle ossa e speravo che smettesse il più presto possibile. Io, fortunatamente, avevo preso un posto in tribuna (perché sono vecchia e sapevo che non avrei avuto la forza fisica di sopportare il prato – ma quando ho preso il biglietto pensavo che non ce l’avrei fatta per il caldo incredibile, visto che ho la pressione bassa di natura. Di certo non mi sarei immaginata il diluvio!). Ero a circa ventisette chilometri dal palco (ecco il motivo delle foto ai maxi schermi), ma non mi è dispiaciuto. Mi sono divertita come non mai a cantare tutte le canzoni e a tornare adolescente per due ore.

Onestamente non posso dire nulla sulla bravura dei ragazzi, perché da dove ero io si è sentito ben poco. Si sentiva molto di più il pubblico cantare e urlare, ma per quel poco che ho sentito mi sono piaciuti e mi sono sembrati molto bravi. Chapeau! a Zayn per gli acuti, quelli si sono sentiti bene e wow.
Però posso giudicare l’energia (tantissima) e la presenza sul palco (molto buona, secondo me! Sono bravi a coinvolgere il pubblico ed è divertente anche vedere come scherzano tra di loro) e in generale posso dire come mi sono sentita io, cioè bene. E questo per me è l’importante.

Ah, e un altro chapeau! in generale a tutti e cinque per aver fatto la prima parte di concerto sotto la pioggia scrosciante. E possiamo dire chapeau! anche al pubblico? Perché hanno cantato tutto, hanno alzato i cartelli con il colore della bandiera italiana al momento giusto, quelli con scritto “You Make Us Strong/Happy/ecc” e hanno partecipato tantissimo. E sì, ero anch’io nel pubblico e ho fatto anch’io queste cose, ma io ero una sola. Vedere l’effetto generale di tutte le altre 30.000 persone o quante erano… beh, ci sono stati momenti in cui mi è quasi mancato il fiato.

È stata una bellissima esperienza e sono contenta di averla fatta. Avrei anche scritto qualcosa ieri, ma il mio telefono ha fatto fatica a prendere per tutto il giorno e poi volevo aspettare a fare una mezza recensione a casa, perché ho fatto delle foto e volevo metterle a posto.
Premessa prima di pubblicare la gallery: la maggior parte delle foto che vedrete è stata scattata al maxi schermo, perché come vi dicevo ero a millemila chilometri dal palco e la mia macchina fotografica non ha uno zoom così potente. Ho cercato di prendere tutti, ma alcuni di loro non sono venuti bene in nemmeno una foto (Zayn, soprattutto. Nella maggior parte dei miei scatti aveva una luce bianca che gli copriva completamente il viso e in quelle in cui si vedeva era sfocato…). Ci ho provato, ne ho fatte 115 e ho scelto le migliori (anche se non sono comunque bellissime).
Ce ne sono più di Harry perché era quello che veniva inquadrato più spesso e facendo foto al maxi schermo non potevo scegliere chi prendere. Vedrete anche degli scatti al “Momento Disagio”, cioè quello del diluvio universale. Cliccate sulle foto per vederle più grandi, spero che vi piacciano!

Per il momento è tutto! Nei prossimi giorni probabilmente vi racconterò altre cose (tipo l’avventura per riuscire a trovare un taxi) e, se sono venuti bene, posterò anche i due video che ho fatto. Ho anche una panoramica dello stadio, ma quella è sul telefono e non l’ho ancora importata, quindi per adesso pubblico queste!

Voi siete stati a vedere gli One Direction a una delle date italiane? Cosa ne avete pensato?

A domani!
Poppy

091: Happy Day

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Vi ricordate quando avevo detto che non avrei comprato i biglietti per il concerto di Milano o Torino degli One Direction? Vi ricordate come vi ho scritto che mi stavo mangiando le mani perché alla fine non li avevo comprati davvero? Beh, oggi ho cambiato idea e mi sento come se fossi a un meeting degli AA.

Ciao, mi chiamo Poppy e ho un problema.

Ciao Poppy.

Ho venticinque anni e mi piace una band di ragazzini, seguita prevalentemente da preadolescenti. La mia vita è migliorata particolarmente da quando ho ammesso con tutti (e con me stessa) di essere una fangirl, quindi quando questa sera sono entrata per sbaglio su TicketOne e ho visto che c’erano disponibili dei biglietti decenti non ho resistito e li ho comprati. E la cosa tragica è che sono felice di aver speso quei soldi (certo, ne riparleremo dopo il concerto, quando avrò perso l’udito per le urla della folla, ma questi sono dettagli). La cosa che preferisco è che andrò a vederli con la mia soulmate.

Bene, la parola a qualcun altro.

Bm4u10nIIAEQMOa

 

A domani, sono una donna felice.

Poppy

041: Daughtry II (approfondimento e breve recensione concerto)

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Dopo una bella dormita ho molta più energia per buttarmi in questo post nuovo. Ieri vi avevo detto che avrei voluto fare un approfondimento su Daughtry per presentarvelo come si deve, ed eccolo qui. Non voglio soffermarmi più di tanto sulla biografia, ma sulla musica e sul concerto a cui ho partecipato il 13 marzo.

Partiamo dal presupposto che il cantante della band si chiama Chris Daughtry e in America è diventato famoso perché ha partecipato ad American Idol e si è piazzato al quarto posto. Dopo il talent show ha formato una band  alternative rock che ha preso semplicemente il nome di Daughtry e insieme hanno rilasciato il primo album omonimo nel novembre del 2006. Nel 2008 è uscito “Leave This Town”, il secondo album studio, nel 2011 “Break The Spell” e infine, nel 2013, è stato pubblicato l’ultimo lavoro della band, “Baptized”.

Di seguito vi lascio il video di “Waiting for Superman”.

Disclaimer: questa è non è una recensione professionale, sono solo le mie opinioni da fan sul live che ho visto.

Dopo sette anni di attesa, a gennaio del 2013 è stato annunciato che i Daughtry sarebbero stati in concerto in Italia per la prima volta, il che mi ha resa estremamente felice. E devo dire che, dopo averli visti live, sono ancora più contenta che siano venuti nel nostro paese!

Il concerto è stato aperto da HeLLer. Ammetto che non l’avevo mai sentita nominare prima di giovedì sera e non sono rimasta particolarmente stupita dalla sua performance live. Forse aveva problemi di audio, forse non sentiva bene, magari è stata l’emozione… non lo so, ma onestamente non l’ho trovato un bel concerto. Le sue canzoni non sono nemmeno il mio genere, devo dire anche quello. Ma di solito cerco di ascoltare tutti i supporter con una mentalità aperta, perché sono artisti e, in quanto tali, vanno rispettati. Però no, non sono proprio riuscita a godermi la sua mezz’ora. Urlava un po’ troppo per i miei gusti.

Alle 22:00 le luci dei Magazzini Generali di Milano si sono abbassate e i Daughtry sono saliti sul palco. Hanno iniziato il concerto con un “Baptized” e hanno coinvolto subito il pubblico. Chris Daughtry, oltre ad essere tecnicamente impeccabile, sa anche tenere il palco e la cosa non mi sorprende, perché sono anni che suona e in America è abituato ad intrattenere folle molto più ampie. Trovo che vederlo in un posto così piccolo sia stata un’incredibile fortuna (e sicuramente gli auguro di tornare di nuovo, magari in posti più grandi).

Il concerto è proseguito con “Feels Like Tonight”, la bellissima “Crawling Back To You” (una delle mie preferite), “Battleships”, “Life After You”, “In The Air Tonight” e “Traitor”.

Su questa canzone aprirei una parentesi, perché ho apprezzato particolarmente il fatto che si sia fermato a parlare con il pubblico e a cercare di spiegare il significato della canzone. Poi, poverino, non è colpa sua se “Hater” non ha una traduzione specifica in italiano, ma ho notato che il pubblico ha capito tutto quello che diceva e anche se non c’erano tantissime persone, la partecipazione era altissima.

Il live è continuato con “Over You”, “No Surprise”, la mia canzone preferita in assoluto e quella con cui ho conosciuto la band “It’s Not Over”, “Waiting for Superman” e un’altra delle mie preferite: “September”. L’ultima prima dell’encore è stata “Home” e sono banale e ripetitiva, lo so, ma è un’altra delle mie preferite.

A questo punto le luci si sono spente e la band è scesa dal palco per una breve pausa, lasciandomi con un paio di riflessioni:

a) avevo sentito dire che erano bravi dal vivo, ma non mi aspettavo che fossero così bravi!
b) vorrei che il concerto durasse molto, ma molto di più. Riescono tutti a trasmettere una carica grandiosa e sono così piacevoli che li ascolterei per ore dal vivo.
c) devo fare i miei complimenti anche ai musicisti, perché sono incredibili. In particolare Robin, il batterista, e Brian, il chitarrista, mi sono piaciuti. Sarà che ho un debole per batteria e chitarra, ma ho apprezzato particolarmente il loro talento.

Quando la band è tornata sul palco per l’encore hanno suonato un’altra delle mie canzoni preferite (avrete capito che mi piacciono particolarmente), cioè “What About Now”. E poi, per concludere, hanno deciso di movimentare un po’ le cose suonando “Long Live Rock & Roll”, che ha lasciato tutto il pubblico (beh, facciamo che parlo per me, ma immagino che la maggior parte delle persone presenti si sia sentita così) di buonumore e con la voglia di rivederli presto per un nuovo incredibile live.

A me piacciono molto e ve li consiglio. Sono bravissimi dal vivo e le loro canzoni sono belle. Provate ad ascoltarli e fatemi sapere se vi piacciono! Chissà, magari dopo questo concerto cominceranno ad avere un po’ più successo in Italia e torneranno presto. Io lo spero e so che se dovessero tornare andrei a vederli senza pensarci due volte!

Per concludere il post vi dico che il mio album preferito in assoluto è il primo, cioè “Daughtry”. Non sto nemmeno a dirvi quali sono le mie canzoni preferite di quel CD perché mi piacciono tutte e non so scegliere. Però, vi cito alcuni dei brani degli altri album che mi piacciono: “September”, “No Surprise”, “Crawling Back To You”, “Traitor” e… beh queste sono solo alcuni, ma me ne piacciono tantissime. E in realtà una delle cose che mi ha resa ancora più felice di aver partecipato a questo concerto è che la scaletta è stata perfetta. Hanno suonato praticamente tutto quello che mi piace di più (tranne “What I Want”, ma quella non credo che la sentirò mai dal vivo).

Vi lascio anche una foto del plettro che sono riuscita a recuperare durante il concerto e aspetto le vostre opinioni! Li avete ascoltati? Vi sono piaciuti?

Vi saluto e vi aspetto domani per un nuovo post!

Poppy

040: Daughtry

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Oggi articolo breve e tratto direttamente dalla mia Moleskine (e spero che riusciate a capire la mia scrittura!)

Domani leggerò e risponderò ai nuovi commenti e magari farò un approfondimento su questa band, perché la loro musica è stupenda e dal vivo sono bravissimi! Nel frattempo vi lascio la pagina del mio diario (e sì, la firma alla fine è stata cancellata e rifatta, perché la prima era venuta orribile!)

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