176: Love Runs Out

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Ci sono canzoni che mi fanno innamorare al primo ascolto. Ci sono canzoni che non riesco a smettere di ascoltare e che mi fanno venire voglia di ballare. Ci sono canzoni che mi sembra di sentire nelle vene, nei muscoli, nelle ossa. Questa è una di quelle e vorrei poterla sposare, ma non credo che in Italia sia ancora legale il matrimonio donna-canzone.

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155: Video Happily (o almeno un pezzo di) Live

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Ieri vi avevo detto che avevo fatto due video al concerto degli One Direction. Oggi condivido con voi quello di “Happily” e vi spiego perché non ho filmato la canzone intera. Si tratta della mia preferita e volevo godermela e cantarla, ma anche registrarla per poterla rivedere quando volevo, così ho deciso di scendere a compromessi con me stessa. Per metà canzone ho cantato e me la sono goduta e per metà sono stata zitta (non volevo di certo rompervi i timpani con la mia voce orribile ahah) e ho fatto il video.

Avevo fatto un piccolo video anche a Little Things e pensavo di aver tenuto le mani ben ferme, ma evidentemente mi sbagliavo, perché oggi l’ho riguardato e fa un po’ venire la nausea. Quindi vedrò di riuscire a trovare la funzione “stabilizza” per renderlo meno mosso e magari caricherò anche quello.

Nel frattempo ecco Happily. 🙂

A domani!

Poppy

153 e 154: One Direction a Torino

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Ieri sono stata al concerto degli One Direction allo Stadio Olimpico di Torino. Avevo detto che non sarei andata, che ero troppo vecchia per queste cose, ma alla fine ho preso i biglietti. E il motivo è semplice: Midnight Memories è un album che mi piace davvero tanto e ci tenevo ad andare a un concerto del tour di supporto a questo CD, perché sapevo avrebbero cantato materiale soprattutto tratto dal terzo disco. E poi non ero mai stata a un concerto in uno stadio e volevo provare questa emozione.

Così alle 11:40 sono partita da Milano Centrale con la mia valigia (sì, non dite niente. Per stare tre giorni a Roma mi sono portata un borsone e per stare via una notte una valigia intera… non chiedete, ancora adesso mi chiedo cos’ho portato di così ingombrante). Ho preso un Frecciabianca (e visto che mi sono svegliata molto tardi erano rimasti solo posti in prima classe, non che io mi stia lamentando, ANZI.) e il viaggio di andata è stato molto rilassante. La carrozza era quasi vuota (shout-out alla signora super gentile che mi ha chiesto se avessi bisogno di qualcosa dalla carrozza bar per ringraziarmi per averle tenuto d’occhio la borsa quando è andata via – allora le persone educate e gentili esistono ancora!! Pensavo fossero una leggenda) e ho passato tutto il tempo a leggere e ad ascoltare la musica.

A Torino il tempo non era bello, ma nemmeno orribile. Almeno fino alle 17:30 circa, quando è scoppiato un temporale enorme. Ero con una mia carissima amica e stavamo giusto per andare a prendere il tram per andare allo Stadio quando è venuta giù quella bomba d’acqua incredibile. Ci siamo riparate sotto i portici di Porta Nuova almeno finché ha iniziato a piovere un po’ meno e poi, armate di ombrello e k-way abbiamo sfidato il tempo orribile e ci siamo schiacciate in un tram super affollato diretto verso il luogo del concerto.

Quando siamo arrivate allo stadio ha smesso di piovere. In compenso è uscito un sole che spaccava le pietre e il livello umidità era, penso, del 200%. Abbiamo fatto il giro di tutto lo stadio (perché la biglietteria non poteva essere vicina alla fermata, ovviamente), ritirato i biglietti e quando finalmente siamo riuscite a entrare e a trovare il nostro posto, i 5 Seconds of Summer stavano già suonando. Il che mi ha ricordato quanto siano giovani i fan degli One Direction, perché penso di non aver mai visto un concerto in cui la band di supporto stava già suonando alle 19 e qualcosa.

Ma andiamo avanti. I 5 Seconds of Summer sono stati bravi e le loro canzoni sono orecchiabili e carine (ne conoscevo giusto due, devo ammetterlo).

Più o meno venti minuti prima dell’ingresso sul palco degli One Direction tutto lo stadio ha ballato allegramente la macarena (e sì, mi sono divertita tantissimo). Poi ha iniziato a diluviare. È andata avanti così per più o meno mezz’ora, credo. Tutte le persone che erano nel prato e loro (gli One Direction) erano bagnate fino alle ossa e speravo che smettesse il più presto possibile. Io, fortunatamente, avevo preso un posto in tribuna (perché sono vecchia e sapevo che non avrei avuto la forza fisica di sopportare il prato – ma quando ho preso il biglietto pensavo che non ce l’avrei fatta per il caldo incredibile, visto che ho la pressione bassa di natura. Di certo non mi sarei immaginata il diluvio!). Ero a circa ventisette chilometri dal palco (ecco il motivo delle foto ai maxi schermi), ma non mi è dispiaciuto. Mi sono divertita come non mai a cantare tutte le canzoni e a tornare adolescente per due ore.

Onestamente non posso dire nulla sulla bravura dei ragazzi, perché da dove ero io si è sentito ben poco. Si sentiva molto di più il pubblico cantare e urlare, ma per quel poco che ho sentito mi sono piaciuti e mi sono sembrati molto bravi. Chapeau! a Zayn per gli acuti, quelli si sono sentiti bene e wow.
Però posso giudicare l’energia (tantissima) e la presenza sul palco (molto buona, secondo me! Sono bravi a coinvolgere il pubblico ed è divertente anche vedere come scherzano tra di loro) e in generale posso dire come mi sono sentita io, cioè bene. E questo per me è l’importante.

Ah, e un altro chapeau! in generale a tutti e cinque per aver fatto la prima parte di concerto sotto la pioggia scrosciante. E possiamo dire chapeau! anche al pubblico? Perché hanno cantato tutto, hanno alzato i cartelli con il colore della bandiera italiana al momento giusto, quelli con scritto “You Make Us Strong/Happy/ecc” e hanno partecipato tantissimo. E sì, ero anch’io nel pubblico e ho fatto anch’io queste cose, ma io ero una sola. Vedere l’effetto generale di tutte le altre 30.000 persone o quante erano… beh, ci sono stati momenti in cui mi è quasi mancato il fiato.

È stata una bellissima esperienza e sono contenta di averla fatta. Avrei anche scritto qualcosa ieri, ma il mio telefono ha fatto fatica a prendere per tutto il giorno e poi volevo aspettare a fare una mezza recensione a casa, perché ho fatto delle foto e volevo metterle a posto.
Premessa prima di pubblicare la gallery: la maggior parte delle foto che vedrete è stata scattata al maxi schermo, perché come vi dicevo ero a millemila chilometri dal palco e la mia macchina fotografica non ha uno zoom così potente. Ho cercato di prendere tutti, ma alcuni di loro non sono venuti bene in nemmeno una foto (Zayn, soprattutto. Nella maggior parte dei miei scatti aveva una luce bianca che gli copriva completamente il viso e in quelle in cui si vedeva era sfocato…). Ci ho provato, ne ho fatte 115 e ho scelto le migliori (anche se non sono comunque bellissime).
Ce ne sono più di Harry perché era quello che veniva inquadrato più spesso e facendo foto al maxi schermo non potevo scegliere chi prendere. Vedrete anche degli scatti al “Momento Disagio”, cioè quello del diluvio universale. Cliccate sulle foto per vederle più grandi, spero che vi piacciano!

Per il momento è tutto! Nei prossimi giorni probabilmente vi racconterò altre cose (tipo l’avventura per riuscire a trovare un taxi) e, se sono venuti bene, posterò anche i due video che ho fatto. Ho anche una panoramica dello stadio, ma quella è sul telefono e non l’ho ancora importata, quindi per adesso pubblico queste!

Voi siete stati a vedere gli One Direction a una delle date italiane? Cosa ne avete pensato?

A domani!
Poppy

151: We Are Done (Video)

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Qualche tempo fa vi avevo parlato di “We Are Done”, la nuova canzone dei gemelli Madden. Oggi vi posto anche il video, perché quando l’ho guardato mi ha fatto venire nostalgia. Joel e Benji sono sempre uguali, anche se hanno cambiato lo stile di musica. La canzone, come vi avevo già scritto, mi piace molto e sono contenta anche del video, perché ha un bel messaggio.
Mi ha fatto venire voglia di ascoltare i Good Charlotte, ed è quello che ho fatto qualche giorno fa. Non ascoltavo “Young & Hopeless” da almeno cinque anni e, nonostante tutto, sapevo ancora le parole di tutte le canzoni a memoria. Ah, che belli i vecchi tempi! ❤

A domani,

Poppy