Giorno 150: Dress Me Up

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A volte facendo shopping si trovano cose inaspettate. Oggi sono uscita per fare qualche commissione e sono entrata in un negozio di stoffe. Volevo trovare qualcosa con cui ricoprire la base dell’albero di Natale grande, quello che vi ho mostrato ieri. E’ stato un secondo, il mio sguardo è stato catturato da una stoffa particolare e me ne sono innamorata. Ho immaginato immediatamente il vestito che avrei voluto realizzare e l’ho comprata. Tornata a casa ho disegnato subito il cartamodello e ho imbastito il corpetto.

Domani devo andare a comprare la cerniera, cucire a macchina, attaccare la gonna e ta-daaaa! Fatto! Una volta progettato l’abito nella mia mente è un attimo crearlo. La mia insegnante si sorprendeva sempre per la mia velocità, perché creavo abiti in pochissimo tempo. Una volta ne ho disegnato e cucito uno in tre ore per la sfilata del giorno dopo. In collaborazione con un compagno di classe, ovvio, però siamo stati velocissimi.

La foto di questo post mostra i vari pezzi del mio abito appesi al manichino con gli spilli. Nulla di quello che vedete è definitivo, ma volevo darvi un’idea di quello che succede durante la progettazione di un abito. Perché in fondo io ho studiato per questo, per diventare Fashion Designer. E mi piace tantissimo creare abiti, ma non ve ne ho mai parlato.

Così eccoci qui, quella nella foto è la stoffa che ha rapito il mio cuore oggi pomeriggio e quella (più o meno) è la forma che avrà il vestito. Ve lo mostrerò una volta terminato, ma volevo rendervi partecipi di questo ennesimo progetto!

A domani,

Poppy

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Giorno 88: I Love Shopping

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Il compleanno di mia madre si avvicina, così oggi ho deciso di portarla a fare shopping in centro a Milano per scegliere il suo regalo (preferisco fare scegliere il regalo alla persona interessata, perché ci tengo che abbiano qualcosa di bello e che piace a loro. Poi ovviamente aggiungo anche una sorpresina che non si aspettano perché è sempre bello ricevere qualcosa di inaspettato al proprio compleanno, ma il regalo principale voglio che sia utile e che piaccia al festeggiato, altrimenti è anche inutile) e ovviamente non mi sono astenuta dal comprare un paio di cose anche per me. Come resistere a tutte le cose bellissime che ci sono nei negozi in questo periodo?

shopping

1. Maglione di lana grigio con teschio di United Colors of Benetton. L’ho visto qualche giorno fa nel negozio al centro commerciale vicino a casa mia e mi è piaciuto, ma non ero convinta se prenderlo o no. Oggi l’ho rivisto e ho deciso che è perfetto per l’inverno, così l’ho provato e quando ho sentito quanto è morbido l’ho preso.

2. Sì, ho ventiquattro anni e ho una vestaglia con il cappuccio a forma di testa di coniglio. Sto già pensando alle vacanze di Natale, quando farà freddissimo e la metterò quando guarderò la saga di Harry Potter con mia madre, mia sorella e il mio cane con le decorazioni di Natale accese e una tazza di qualcosa di caldo in mano. E’ morbidissima, caldissima e divertente. L’ho presa da Oysho (e hanno anche quella con il cappuccio a forma di testa di panda!)

3. Parlando di panda, ho preso un astuccio (sempre da Oysho) carinissimo in cui terrò tutte le cose per dormire durante i viaggi lunghi in aereo(tappi per le orecchie, mascherina, ecc.)

Il mio prossimo acquisto, invece, sarà da Golden Point, dove ho visto dei leggings di Hue neri leopardati di cui mi sono innamorata! Sono comodissimi e ne ho diversi tipi della stessa marca (jeans normali, pantaloni verde brillante e fucsia). Il problema è che a ogni collezione le taglie cambiano e non so mai qual è quella giusta. Dovrei provarli, ma i camerini di Golden Point sono sempre claustrofobici e oggi non ne avevo proprio voglia. Anche perché è arrivato il periodo in cui nei negozi si muore di caldo. Probabilmente andrò domani in quello del centro commerciale vicino a casa mia e mi deciderò a provarli. Nel frattempo vi faccio vedere la foto presa dal loro sito. Non sono bellissimi? Sono perfetti anche con il maglione grigio che ho comprato oggi!

leggings

Non avete idea di quanto io sia felice di questo ritorno di moda dello stile rock. Datemi pantaloni leopardati (ma rigorosamente neri e tono su tono), maglioni con teschi, qualsiasi cosa con borchie e io sono una donna felice. Anni fa impazzivo cercando di trovare le cose che mi piacciono nei negozi e adesso finalmente sono ovunque. Il che è ha anche un lato negativo, perché tutte le persone che si vestono solo secondo quello che va di moda sono abbastanza ridicole con queste cose. Cioè no, non tutte. Le riconoscete subito quelle che non sono a proprio agio con lo stile rock e mettono questi vestiti solo perché la moda dice di farlo. Si vede lontano dieci chilometri che si sforzano di indossare gli abiti e il risultato è che gli abiti “indossano” loro.

Io non mi stancherò mai di dire una cosa: le persone dovrebbero seguire il proprio istinto, i propri gusti ed essere sé stesse. Non c’è nulla di più bello di una donna sicura di sé, sicura di quello che sta indossando. Anche perché non è si deve sempre indossare la solita roba. Il bello dello stile personale è che si evolve e cambia. Ma c’è una differenza piuttosto grande tra quello che cambia perché le persone cambiano e quello che cambia perché le riviste di moda dicono che è ora di vestirsi tutti con la fantasia camouflage o con le borchie. Quindi un consiglio a tutte: mettete quello che vi piace, quello che vi fa stare bene e non quello che vi impongono le riviste.

Mentre ero da Zara Home in San Babila ho visto entrare Enzo Miccio e per qualche secondo ho avuto paura che cominciasse ad urlarmi “ma come ti vesti?!” perché avevo le scarpe da ginnastica. E’ stato anche questo che mi ha fatto venire l’ispirazione per scrivere questo post, perché credo che non ci sia niente di più sbagliato di programmi come “Ma come ti vesti?!”, che servono esclusivamente a fare spettacolo e a umiliare e mortificare le persone che partecipano, invece di insegnare il migliore modo di vestirsi a seconda del proprio tipo di corpo.
Un giorno, mentre ero in vacanza in Canada, ho acceso la TV e per caso ho trovato la versione originale di questo programma. E’ tutta un’altra cosa, là prendono persone con poca autostima e insegnano loro qual è il modo migliore di vestirsi per accentuare i propri pregi e nascondere i difetti. Inoltre non spendono cifre astronomiche per tre miseri outfit che non useranno mai e poi mai in tutta la loro vita (perché chi diavolo va a fare la spesa con i tacchi da 15cm nella vita di tutti i giorni?!), ma con il budget che hanno si rifanno completamente il guardaroba, comprando anche quindici paia di pantaloni.

Ma in Italia non funzionerebbe, perché noi preferiamo guardare tutto quello che sta indossando una persona per strada e giudicarla, quindi uno show che fa esattamente quello fa audience.

Voi cosa ne pensate? Seguite le mode e cambiate costantemente stile o ne avete uno vostro che continuate a seguire e che “cresce” con voi? Trovate anche voi che programmi come “Ma come ti vesti?!” siano profondamente sbagliati?

A domani,

Poppy

Giorno 82: Los Angeles Fashion

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Se vivessi a Los Angeles, dove ci sono quasi sempre venticinque gradi costanti, questo sarebbe esattamente il mio stile autunnale. Los Angeles è una città che mi è rimasta nel cuore per tante cose, ma soprattutto per lo stile di vita easy che hanno là. Ci sono stata l’anno scorso ad agosto per una settimana e me ne sono innamorata. Il tempo è sempre meraviglioso – come scrivevo poco fa, quasi sempre venticinque gradi (anche se io sono capitata nel periodo in cui faceva più caldo del solito e raggiungevamo i trenta gradi) – ed è una città enorme. Ogni quartiere è praticamente una città a sé. E ognuno di questi quartieri ha uno stile unico, un’atmosfera precisa e ben diversa dal resto. Prendiamo Beverly Hills e Venice, per esempio. Non sembra nemmeno di essere nella stessa città!

Dopo mezza giornata mi sentivo già un’angelena. Non amo il sole (infatti, come saprete, amo Londra), ma è stato particolarmente bello per una volta andare in giro in shorts di jeans, sandali e top.

Ho trovato per caso la foto qui in alto perché si tratta di una Capsule Collection di Forever 21 e la mia mente è stata immediatamente trasportata a Los Angeles e da lì è nato il post. Anche se alcuni di quei completi starebbero benissimo anche al Coachella, uno dei festival di musica più cool del mondo (uno di quelli in cui si fa più people & trend watching che ascoltare musica, per intenderci).

Los Angeles è una delle città in cui mi piacerebbe vivere (una delle tante, perché ci sono anche Londra, New York e San Francisco che mi hanno completamente rapito il cuore). Gli unici due problemi che ho riscontrato sono:

a) non ho la patente e vivere a LA senza auto è davvero difficile. Certo, è una cosa rimediabile, perché potrei prenderla là, ma rimane sempre il fatto che non amo l’idea di guidare;
b) i terremoti. Ce ne sono tanti, tutti di basso grado, ma spesso leggo gente che abita a LA scrivere su Twitter “earthquake!” o “is it me or did I just feel the earth shaking?”. Diciamo che è la stessa cosa anche per San Francisco.

Però è bella. Anzi no, è bellissima. Visitarla è stato un mio sogno fin da quando ero una bambina e quando ci sono andata davvero non riuscivo a crederci. Mi sembrava costantemente di essere in un sogno e sì, mi sono commossa spesso (anche se ho cercato di non farlo vedere a nessuno). Infatti sto pensando di tornarci, anche se non so ancora quando. E questa volta mi ricorderò di mettere la protezione solare anche a Santa Monica e anche quando non c’è il sole, perché l’anno scorso mi sono praticamente ustionata.

Voi l’avete mai visitata? Se sì, vi è piaciuta? Se no, cosa vorreste vedere?

A domani!

Poppy

p.s. Ho scoperto perché non riuscivo a scrivere nulla negli ultimi giorni: mi stavo ammalando. Benvenuto, autunno.

Giorno 73: Hip Hop Mania!

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Non mi sono mai piaciuti gli orologi da polso, ma non ho mai potuto farne a meno (che logica, vero?). Devo sempre sapere che ore sono, persino quando mi sveglio durante la notte (ed è per questo che dormo con il mio orologio), però esteticamente non mi sono mai piaciuti.

Ho sempre avuto modelli “da maschiaccio”, orologi pratici. Il mio preferito (che ho ancora) è un Casio con il display digitale che si illumina (perfetto per la notte e per quando sono al cinema e mi sembra che il tempo non passi mai). Mi ricordo di averne avuto uno azzurro (vedete? Colore principalmente femminile! Già.) per anni e che ha visto la sua tragica fine dopo un volo di due piani dalle scale della scuola, perché lo stavo rimettendo dopo l’ora di educazione fisica e mi è scivolato. RIP, mio piccolo orologino.

Ultimamente, però, ho una nuova ossessione: gli Hip Hop.

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Ne ho comprato uno due giorni fa. Il mio primo Hip Hop è nero con le borchie argentate sul cinturino. Lo amo alla follia e per me è strano, perché come scrivevo qualche riga sopra, non mi sono mai piaciuti gli orologi da polso. Sono sempre stata una ragazza più attratta da collane, bracciali, anelli, borse, scarpe… SCARPE. Poi ho fatto un salto sul sito e ho visto tutti i cinturini colorati e sono impazzita, perché io amo i colori e la possibilità di cambiare spesso.

Non ho ancora deciso quale sarà il prossimo cinturino perché sono indecisa su quello tartan e quello pied de poule (entrambi perfetti per l’inverno). Però mi piace anche l’animalier zebrato, perché amo quella fantasia. Anche quello di pizzo nero è stupendo. Insomma, avrete capito che me ne sono innamorata! Li ho sempre visti nelle vetrine di tutti i negozi di gioielleria e non li ho mai calcolati di striscio, finché qualche giorno fa, guardando il mio Casio ho avuto voglia di cambiare.

Per carità, quello vecchio non lo butto, perché funziona perfettamente e mi piace ancora tanto. Quindi li alternerò.

Ho anche uno Swatch verde chiaro (che è il mio colore preferito), che ho comprato un giorno in aeroporto. Aspettavo l’aereo per andare a Parigi, che era in ritardo di ben tre ore, e la disperazione mi ha portata a fare shopping. Quello è ottimo per l’estate, infatti mi piace indossarlo per dare un po’ di colore ai miei outfit (perché io tendo a vestirmi di bianco, nero o grigio, così posso indossare accessori e smalti molto colorati). L’unica nota negativa dello Swatch è il rumore infernale. Quando non lo metto devo nasconderlo in un cassetto perché sembra una bomba a orologeria!

A voi piacciono gli Hip Hop? Qual è la vostra fantasia preferita? Io ne ho solo una che non sopporto, che è la camouflage (ma è perché in generale non mi piace questa fantasia per niente).

A domani,

Poppy