178: Summer Tunes + aggiornamento prodotti

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Oggi voglio condividere con voi tre video di canzoni che, secondo me, faranno parte delle mie vacanze estive:

“Crazy Stupid Love” di Cheryl (ho perso il conto di che cognome sta usando adesso)
Adoro questa canzone e mi mette immediatamente di buonumore e mi fa venire voglia di ballare.

“This Is How We Do” di Katy Perry
Quando è uscito l’album odiavo questa canzone. La mandavo sempre avanti quando ascoltavo il CD. Adesso invece mi piace e sono sicura che la sentirò spesso nei centri commerciali. 🙂

“Chasing The Sun” di Hilary Duff

Quando ero un’adolescente ascoltavo spesso la musica di Hilary Duff. Mi piacevano le canzoni, le ho sempre trovate orecchiabili e piacevoli da ascoltare. Questo è il suo nuovo singolo e, nonostante la canzone non sia un granché, non riesco a smettere di canticchiare il ritornello in ogni momento della giornata. Non so se la sentirò mai in radio, ma comunque so già che la canterò spesso.

Torniamo ai prodotti che ho acquistato ieri. Vi avevo promesso un aggiornamento ed eccolo qui.

Sono sempre più soddisfatta del push up liner di Benefit, perché lo trovo facilissimo da usare e mi piace molto. Sono riuscita a metterlo senza problemi anche questa mattina dopo essermi svegliata da più o meno cinque minuti, quindi per me è un grosso pollice in su.

Lo struccante di Benefit (sempre della stessa linea del mascara e del push up liner, cioè They’re Real!) mi è piaciuto. Va trovata la quantità giusta da utilizzare, ma strucca molto bene e toglie ogni residuo di eyeliner e mascara.

Il gel schiarente di L’Oreal funziona davvero! È velocissimo da utilizzare (più o meno dieci minuti) e schiarisce seriamente. Io l’ho usato ieri sera sulla parte già bionda dei miei capelli e sono diventati più chiari. Ha tolto la sfumatura di arancione che avevo e stanno diventando dorati. Ha un buon profumo e, come ho già scritto, è facilissimo e velocissimo da usare. Quindi sono molto soddisfatta e lo consiglio a tutte le persone che vogliono schiarirsi i capelli in modo facile! Tra un’applicazione e l’altra devono passare 3/4 giorni e potete raggiungere il livello di biondo che volete 😉

A domani!
Poppy

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177: Nuovi prodotti di bellezza

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Durante la spesa di oggi ho comprato tre cose nuove e sono così felice di averle prese che ho deciso di dedicare loro un post.

1) Benefit They’re Real! Push Up Liner
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Vedevo questo nuovo prodotto da Sephora da un po’ di tempo ed ero indecisa se provarlo o meno (io uso già il mascara They’re Real! e non mi sono mai trovata meglio con nient’altro in tutta la mia vita). Avevo letto tante recensioni contrastanti e alla fine avevo deciso di lasciar perdere. C’erano persone che dicevano il gel era troppo liquido, che sbavava, che era impossibile fare una linea sottile, che era difficile da usare e varie altre cose negative che mi avevano suscitato qualche dubbio.
Oggi ero da Sephora e l’ho provato sulla mano e devo dire la verità: trovo che nulla di quello che ho letto sia vero! Così l’ho comprato e l’ho provato subito una volta tornata a casa.
Il gel è della consistenza giusta (quella di un eyeliner gel, appunto). Non sbava assolutamente da nessuna parte. È facilissimo fare linee sottili (basta tenere la mano leggera) ed è anche facile da usare e le “code” del cat eye vengono benissimo, perché l’applicatore di gomma è angolare. E vi dico tutto ciò da persona “normale”, non da truccatrice professionista.
Io, per adesso, mi sto trovando benissimo. L’ho usato verso mezzogiorno ed è ancora perfetto, come quando l’ho applicato. Quindi, per me, è un prodotto fantastico! Oltre al fatto che è un due in uno, perché non c’è bisogno di portarsi in giro la boccetta di eyeliner gel E il pennello come prima. Qui c’è tutto insieme ed è super comodo.
Il prezzo è di 25,50€ e in Italia dovrebbero vendere Benefit in esclusiva solo da Sephora (ma potrei sbagliarmi).

2) Benefit They’re Real! Remover

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Mentre ero da Sephora ho visto anche il nuovo struccante di Benefit, della stessa linea del mascara e del push up liner che ho acquistato oggi. L’ho provato su una mano (dove avevo disegnato tre linee di prova con il tester dell’eyeliner) e sono rimasta stupita. Una quantità minima di prodotto (senza nemmeno un batuffolo di cotone, perché ho usato il dito) ha rimosso ogni minima traccia del nero che avevo sulla mano. Non l’ho ancora usato sugli occhi, perché non mi sono ancora struccata, però immagino che sia meraviglioso. Vi farò sapere. 😉
Il prezzo è di 19,00€ e, come il push up liner, lo potete trovare da Sephora.

3) L’Oreal Casting Sunkiss – Gel Schiarente

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Se mi seguite da un po’ sapete che sono fissata con il colore dei miei capelli e che mi piace cambiare. Ho iniziato a fare delle ciocche rosse sul mio castano naturale tanti anni fa, poi ho lasciato la parte sopra castana e ho fatto la parte sotto rossa. Poi ho cambiato ancora e li ho fatti tutti viola (prugna scuro, erano stupendi). Successivamente sono diventata rossa (diciamo mogano, ma ho avuto anche un rosso brillantissimo). All’inizio tutti i capelli, poi ho fatto la parte sotto nera. E poi li ho fatti viola/fucsia molto scuro.
Sono tornata castana l’anno scorso e, visto che non mi piace il mio colore naturale, ho deciso di fare lo shatush. All’inizio erano arancioni (perché la base sotto era ancora rossa) e mi piacevano parecchio, ma dopo un po’ mi sono stancata e li ho schiariti ancora un po’. Da qui ho fatto la tinta di Bleach London rosa (e sapete che non è venuto il rosa pastello che volevo, perché la base sotto era troppo scura), ma sono diventati un bel color corallo (che però è già andato via da un pezzo, perché era temporaneo).
Adesso ho trovato questa novità. Si tratta di un gel schiarente con perossido di ossigeno (ma senza ammoniaca) che dovrebbe schiarire i capelli gradualmente, donando un effetto naturale da “capelli baciati dal sole”. Ho letto tante recensioni in giro e pare che funzioni molto bene, quindi l’ho comprato.
Costa circa 10€ (in alcuni posti lo vendono a 10,50€, io l’ho pagato 10,20€) e lo vendono anche al supermercato. Esiste di tre tipi diversi, a seconda del colore di base. Potete scegliere tra “da castano chiaro a biondo scuro”, “da biondo scuro a biondo chiaro” oppure “da biondo chiaro a biondo chiarissimo”.
Credo che lo userò domani, ma non sono sicura. In ogni caso vi farò sapere cosa ne penso.

E con questo è tutto! Farò un aggiornamento quando avrò usato lo struccante e il gel schiarente (quindi probabilmente domani).

Voi avete mai provato questi prodotti? Come vi siete trovati?

A domani,

Poppy

176: Love Runs Out

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Ci sono canzoni che mi fanno innamorare al primo ascolto. Ci sono canzoni che non riesco a smettere di ascoltare e che mi fanno venire voglia di ballare. Ci sono canzoni che mi sembra di sentire nelle vene, nei muscoli, nelle ossa. Questa è una di quelle e vorrei poterla sposare, ma non credo che in Italia sia ancora legale il matrimonio donna-canzone.

173, 174 e 175

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Sono sparita durante il weekend. Il che, tecnicamente, significa che ho fallito la mia “sfida” anche questa volta, ma fa niente. Continuo a pubblicare articoli lo stesso facendo finta di non essermi mai fermata.

È che ogni tanto uno non sa nemmeno più cosa dire.

È che ogni tanto uno ha bisogno di sparire da Internet e rinchiudersi in se stesso per un paio di giorni.

Poi si ritrovano le parole e, improvvisamente, si ricomincia a scrivere e si è più in forma di prima.

Mi sono completamente concentrata sulla lettura questo weekend, e praticamente ho smesso di leggere solo per mangiare e dormire (e guardare un paio di telefilm). Sono in quel periodo di fame assurda, di voglia di leggere e di assorbire tutte le parole e di vivere in altri mondi, sentirmi come si sentono i personaggi e, sostanzialmente, estraniarmi dalla vita reale.

So che ultimamente guardo il telegiornale e mi viene voglia di piangere. Ci sono morte e distruzione ovunque. Ed io non capisco e non capirò mai tutta questa violenza.

 

171: Summer Rain

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La pioggia estiva mi piace. Mi ricorda Londra e mi ricorda anche la mia infanzia, quando passavo tutti i temporali estivi sulle scale di casa, per guardare e ascoltare meglio. Mi sedevo sugli scalini, spesso con un libro, e rimanevo lì, incantata dal rumore piacevole e immersa nel mondo del libro che avevo iniziato.

So che per la maggior parte delle persone (soprattutto quelle che magari hanno poche ferie e vogliono andare al mare) il tempo di quest’anno fa schifo, ma a me piace. Per me questa è l’estate perfetta. Ha fatto poco caldo e ha piovuto tanto.
E voi mi direte: ma non è ancora finita l’estate. No, certo che no. C’è ancora tutto agosto, ma io passo la maggior parte del mese a Londra, dove la temperatura credo che non abbia mai superato i trenta gradi (e quando raggiunge anche solo i ventisette, ventotto, impazziscono tutti dal caldo).

Non ho mai capito perché mi piace così tanto la pioggia. È sempre stato così, sin da quando ho ricordi. Quando piove mi sento rilassata, mi sento in pace con me stessa e con il mondo. Sembra quasi che lavi via tutte le mie preoccupazioni, lasciandomi completamente tranquilla.

Credo che ci sia una parola per le persone come me, che dovrebbe essere pluviofilo. Una volta avevo letto da qualche parte “pluviofilia” e, incuriosita, sono andata a leggere la definizione. Pare che voglia dire essere felici per la pioggia, ed è proprio il mio caso.

A voi piace? Vi sentite anche voi rilassati e tranquilli ascoltandone il rumore?

A domani,

Poppy

170: Clean Slate

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Ci sono tante cose che vorrei dire in questo momento. Ho iniziato questo post diverse volte, ma alla fine cancello sempre tutto, perché non trovo le parole per esprimere quello che sento. Forse non ci sono parole che spiegano esattamente quello che sta passando nella mia testa e nel mio cuore. Forse è solo una perdita di tempo.

Mi sono state dette frasi fatte come “certe persone è meglio perderle che trovarle” e posso dire che non ho mai sentito niente di più vero di questo. Le persone false, quelle che ti dicono una cosa e poi ne fanno un’altra, quelle che parlano male di te alle tue spalle e quelle che si fingono tue amiche e poi spariscono alla prima occasione (leggi: quando non hanno bisogno di nulla) e poi cominciano a uscire con una persona che ti ha ferita e non ti rispondono più ai messaggi è davvero meglio perderle che trovarle.

E lo so. So che è così, ma questo non mi impedisce di starci male lo stesso, di arrabbiarmi, di avere momenti in cui mi viene voglia di alzare il telefono e urlare a queste persone quanto mi fanno schifo e quanto sono false, ma poi non lo faccio, perché so che non mi farebbe stare meglio. Non servirebbe proprio a nulla. Anzi, conoscendomi poi mi sentirei anche peggio, perché io odio urlare e insultare le persone, anche se a volte se lo meritano.

Così mi butto sui libri, sulle fan fiction, sulle storie brevi, sugli articoli di giornale, sulle notizie di gossip e su qualunque tipo di insieme di parole scritte e pubblicate da qualche parte, perché così la mia mente è concentrata su quello e non mi perdo a pensare ad altro. (Anche il nuovo gioco Kim Kardashian: Hollywood aiuta molto a distrarsi. Pensavo che l’avrei odiato, ma no, purtroppo non lo odio. ANZI.)

Non è mai facile affrontare una perdita, di qualunque tipo essa sia. E sì, certo, con il tempo passa tutto. O meglio, con il tempo non passa, si impara a conviverci, ma poi ci sono giornate in cui qualcosa (una foto, una canzone, un video, oppure una persona che ti racconta – senza farlo apposta – che ha visto X da qualche parte) ti fa tornare in mente quello che è successo e la ferita si riapre. Per poco, ma si riapre e fa male esattamente quanto ne ha fatto quando è successo. Non importa quanto tempo sia passato. Giorni, mesi, anni. Si annulla tutto in pochi secondi e ti sembra di essere tornata a quel momento e provi quello che hai provato in quei giorni.

Quello che mi fa più arrabbiare è… beh, me. Sono arrabbiata con me stessa, perché continuo a permettere che queste persone mi rovinino la giornata e che non mi facciano dormire, perché continuo a ripensare a tutto quello che è successo, a tutto quello che hanno fatto e a tutto il resto. Non dovrei. Dovrei riuscire a tenere la testa alta, fregarmene e a tenerli completamente lontani dalla mia mente e dalla mia vita. Ma purtroppo non sono così zen. Vorrei esserlo. Oh, quanto lo vorrei.

Quindi, alla fine, ci penso per un po’, almeno finché non mi sembra che la mia testa stia per esplodere, esprimo i miei sentimenti in qualche modo (in questo caso tramite il blog) e poi mi sento più leggera. Di solito immagino di infilare tutte queste emozioni negative in un palloncino (che, per qualche motivo, è sempre rosso) e di lasciarlo andare. Immagino di guardarlo sparire verso l’altro, finché diventa sempre più piccolo e poi sparisce. E con lui (almeno in pura teoria) spariscono anche tutte le cose che penso.

Carta bianca. Pagina nuova. Nuovo capitolo.