142: Aggiornamento Random

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Questa mattina pioveva e qual è la mia cosa preferita da fare quando il tempo è così? Andare in serra, ovviamente. Stare in mezzo alle piante e sentire il rumore della pioggia mi rilassa tantissimo. Inoltre avevo bisogno di comprare una piccola edera, perché è morta una pianta che avevo in un vaso sul balcone, quindi…

Sono stata scambiata di nuovo per un’adolescente, il che, devo dire, non mi dispiace per niente. Mi hanno chiesto: “quindi tu sei tranquilla adesso, vero? Con la scuola che è finita e tutto il resto…”
Mi sono trovata a dover spiegare che sì, la scuola per me è finita, ma da parecchi anni. Non sembra, ma ho venticinque anni. Certo, le persone che pensano che io sia più piccola non mi offendono. Anzi. Comincerò a offendermi quando cominceranno a chiedermi se sono più vecchia. E la cosa è anche piuttosto divertente, perché quando ero davvero un’adolescente e avevo sedici, diciassette anni, tutti pensavano che ne avessi già venti o più.

In questi giorni sto leggendo un nuovo libro (no, non ho ancora finito Insurgent, perché il secondo libro non mi sta prendendo come il primo) e si chiama: “White Girl Problems” di Babe Walker. In realtà è stato scritto da tre autori che fingono di essere questa socialite americana che racconta tutta la sua vita e tutti i suoi problemi (assurdi). Ovviamente è una parodia e tutto quello che racconta la ragazza è esagerato in qualche modo. Mi piace, ma lo trovo tragicomico. È divertente e ci sono cose che mi fanno ridere parecchio, ma alla fine mi lascia un velo di tristezza, perché so che ci sono persone così sul serio. La protagonista mi ricorda tanto una persona che conoscevo anni fa.

Oggi ho guardato un nuovo film che volevo vedere da tempo. Si tratta di “The English Teacher” con Julianne Moore. Avevo visto il trailer parecchio tempo fa e finalmente l’ho trovato su iTunes (o meglio, finalmente mi sono ricordata di cercarlo), così l’ho affittato.

Ecco la trama (da Trovacinema):

Linda ha quarantacinque anni, insegna inglese alle superiori e conduce una vita ordinata, condita di abitudini rassicuranti, buone letture, sogni romantici e sentimenti tenuti a debita distanza. La sua tranquilla routine subisce uno scossone improvviso quando un suo ex studente, Jason Sherwood (Michael Angarano), torna a casa dopo aver tentato senza successo la carriera di drammaturgo a New York. Jason è deciso ad abbandonare tutto e a seguire i voleri del padre, lo scorbutico dottor Sherwood (Greg Kinnear) che lo vorrebbe brillante avvocato tra le aule di un tribunale e non sfaccendato scrittore su un improbabile palcoscenico. La sentimentale Linda non può che prendersi a cuore i sogni infranti del povero Jason e decide di mettere in scena il suo testo con gli studenti del liceo di Kingston e la direzione del ridondante Carl Kapinas (Nathan Lane), teatrante mancato e insegnante di regia della scuola. Col procedere delle prove, però, la situazione si complica, i guai si moltiplicano e Linda si troverà a fronteggiare imprevisti professionali e sentimentali dagli esiti disastrosi, mentre lo spettacolo pare avviarsi verso un comico sfacelo. Licenziata dalla scuola, dileggiata dagli studenti, con l’allestimento teatrale, la reputazione e la carriera ormai in rovina, la mite e sempre meno ordinata Linda riuscirà a trovare, in un’improbabile alleanza con se stessa, la giusta conclusione alla sua personale storia.

Non è il film migliore che io abbia mai visto, ma è stato piacevole da guardare. Non mi ha annoiata, il che è una cosa buona.

E adesso sto ascoltando il nuovo album di Ed Sheeran e per il momento mi sta piacendo molto. Avevo già ascoltato alcune tracce su YouTube, perché ne usciva una al giorno durante il countdown che portava all’uscita del CD. Però è presto per dare un giudizio, anche perché non ho ancora sentito tutte le canzoni.

Da qualche giorno non sto scrivendo nulla e sto dando la colpa alla mancanza di tempo, perché ultimamente non sono mai in casa e, quando ci sono, ho un miliardo e mezzo di cose da fare. Qualche notte fa ho scritto una scena della nuova storia che sto scrivendo ultimamente, ma la cosa è finita lì. Anche perché non sono ancora arrivata a quel punto nella trama, ma avevo bisogno di scriverla per non dimenticarla.

Ah, e ieri ho visto la partita dell’Italia (perché da quando sono cominciati i Mondiali ho deciso di seguire almeno le partite dell’Italia) e ovviamente non posso commentare il modo in cui hanno giocato, perché come sapete non so assolutamente nulla di calcio e di regole e cose del genere, ma una cosa la devo dire. Non penso che mi riprenderò facilmente dal morso di Suarez a Chiellini. Voglio dire… sono piuttosto sicura che nel calcio i morsi non siano ammessi, giusto?
E sono anche piuttosto sicura che il cartellino rosso a Marchisio sia stato eccessivo, soprattutto se si pensa che quel tizio che ha morso il nostro giocatore non è nemmeno stato ammonito. Ma ripeto, io non so niente di calcio, quindi posso benissimo sbagliarmi.

E niente, per oggi credo che sia tutto. Sto aspettando con ansia i miei prossimi viaggi (e il mio esperimento con la tinta rosa – manca ancora troppo tempo per i miei gusti) e sono piuttosto contenta del tempo, perché ha smesso di fare un caldo soffocante.

Voi come state?

A domani,

Poppy

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