122: Grazie Roma

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Sono stata a Roma tanti anni fa, credo dodici o tredici, in gita con la mia classe alle medie. Mi ricordo che ci avevano messi in un hotel vicino a Trastevere e ci avevano fatto salire una scalinata con tutti gli zaini pesanti, perché il nostro pullman non poteva parcheggiare nella strada dell’albergo. E ancora oggi, dopo tutti questi anni, ricordo quella come una delle mie gite preferite in assoluto.

Potrei dire un miliardo di cose su Roma, sulla bellezza di tutto quello che ho visto e, in generale, sulla mia vacanza di questi giorni. Ma non ci sono parole che descrivono quella sensazione che si prova davanti a posti come il Colosseo o la Fontana di Trevi o ai Fori Imperiali o alla Basilica di San Pietro.
Così ho deciso di concentrarmi su altro e in questo post voglio fare un riepilogo dei miei tre giorni.

  • Se cercate la canzone perfetta per svegliarvi usate “Cough Syrup” degli Young The Giant. Dopo il fallimento con “Little White Lies” degli One Direction, ho trovato quella perfetta, che parte molto soft e non fa prendere colpi inutili.
  • Pensavo che a Milano tutta la situazione “lasciare uscire/scendere prima di entrare/salire fosse orribile, ma credo che a Roma sia ancora peggio. Non solo la gente non aspetta che tu scenda dalla metro. Pur di entrare, ti ri-spingono dentro. Okay.
  • Il Pincio è diventato uno dei miei posti preferiti in assoluto. Via delle Magnolie, che porta a Villa Borghese, è particolarmente rilassante e bella per passare un pomeriggio con le amiche.
  • Ho mangiato il tiramisu più buono del mondo da Pompi in Via Della Croce (vicinissimo a Piazza di Spagna).
  • Qualunque cosa voi cerchiate di fare (in qualunque città vi troviate), non scivolate fuori dalla doccia e non picchiate la testa contro lo stipite della porta. Non fa bene. (Ma tranquilli, io non mi sono fatta particolarmente male, sono ancora qui a scrivere e a rompere le scatole – e ho avuto la scusa perfetta per giustificare il mio ennesimo colpo di fulmine con qualcuno: il trauma cranico).
  • Se avete la pelle chiarissima e delicata come la mia, la protezione solare 30 non basta (e questo vale per tutte le città, non solo Roma, in effetti). Viva le Farmacie che vendono quella per bambini (delicata e ipoallergenica) a fattore 50+.
  • I selfie con monumenti vari sono d’obbligo (e anche divertenti da fare).
  • Ho provato la grattachecca de “La Sora Maria” e l’ho amata (io l’ho provata con lo sciroppo d’arancia e i pezzetti di cocco all’interno ed è la cosa più buona del mondo).
  • Non ho mai sentito suonare tanti clacson come a Roma (nemmeno a New York).
  • Le chiacchierate fino alle cinque del mattino sono le migliori (anche se non ho più l’età per non dormire).
  • La musica dal vivo (e nel caso specifico i Music Awards e il piccolo live acustico degli Young The Giant a Radio 2) mi dà una carica incredibile. È meglio della caffeina, seriamente. Chi mi fa un concertino tutte le mattine per svegliarmi?

Non ho fatto tantissime foto, perché sono convinta che per tanti momenti non serva una macchina fotografica, ma basta il ricordo. Si scatta la foto del momento con il cuore e lo si ricorda per sempre. E per me sarà così, ne sono sicura, perché questi tre giorni sono stati bellissimi e adesso sono a casa e mi viene già da piangere e voglio tornare indietro.

Questo, comunque, è il mio “Best Of”, cioè sono le foto che ho scelto di postare su Instagram.

E alla fine vi lascio il live degli Young The Giant a Radio 2, perché oggi ho visto che l’hanno caricato sul sito ed è bellissimo. Sameer ha una voce stupenda ed è molto, molto bravo (oltre ad essere gentile e disponibile). Hanno tutti molto talento e mi hanno proprio sorpreso, perché sono anche meglio che sul CD.

Per qualche strano motivo non riesco a embeddare il video, quindi cliccate sulla foto per raggiungere il link sul sito di Radio 2, se volete vederlo (hanno fatto anche Cough Syrup, ma c’è solo il video di Crystallized. Inoltre mancava uno dei membri della band, immagino che sia per quello che hanno cancellato il concerto della sera a Roma):

Schermata 2014-06-05 alle 18.27.46

E sì, per qualcosa tipo mezzo secondo (anche meno), ci sono anch’io in questo video.

Vado a sorridere al vuoto come una stupida e a pensare a questi tre giorni e vi saluto.

A domani!

Poppy

 

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