147: Incontri casuali

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Qualche anno fa, durante uno dei miei primi viaggi a Londra, ho visto tre celebrità in metro (due sono sicura che fossero loro, l’altro… non lo so, ma io, ancora oggi, sono convinta di sì).

Le prime due sono state Jade McSorley (nell’immagine in alto) e Mecia Simson, rispettivamente la terza classificata e la vincitrice della quinta stagione di Britain’s Next Top Model. Stavo andando al cinema con un ragazzo che mi piaceva (non guardate MAI Harry Potter e l’Ordine della Fenice durante una serata romantica, perché poi andrà a finire che lui si metterà a piangere e dovrete consolarlo. O almeno a me è successo così) e a un certo punto ho visto un paio di scarpe meravigliose ai piedi di una ragazza seduta in uno dei vagoni. Io ero già scesa e stavo quasi correndo verso le scale, perché ero in ritardo.
Mi ricordo di essermi chiesta: “ma chi può portare scarpe del genere, con il tacco da almeno quindici centimetri, in metro?” Poi ho guardato su e ho visto che si trattava proprio di Jade, che è una modella. E di fianco a lei c’era la vincitrice di quella stagione.
Cosa divertente: avevo finito di guardare la finale proprio la sera prima!

E ora arriviamo a Matt Damon. Ancora oggi non so se si trattasse davvero di lui o no (anche se ho fatto le mie ricerche e l’attore era davvero a Londra in quel periodo e la donna che c’era con lui era identica alla moglie di Matt Damon).
È stata una scena abbastanza divertente, ripensandoci. Mi sono spostata di fianco alle porte per fare scendere prima i passeggeri che c’erano su (io sono una persona educata e civile) e a un certo punto mi sono trovata davanti questo tizio che era identico a Matt Damon. Io l’ho guardato, ho sgranato gli occhi. Lui mi ha guardata e poi mi ha rivolto un sorriso enorme (che io ho interpretato come: “sì, sono proprio io.”) e non è successo nient’altro, perché io sono salita sul treno e basta.
Ma anche se non avessi dovuto prendere la metro non l’avrei disturbato, perché non è nel mio stile.
Non lo so, magari non era nemmeno lui (perché Matt Damon dovrebbe prendere la metropolitana? Eppure tante celebrità lo fanno, persino Rihanna per andare al suo stesso concerto), però a me piace pensare di sì. Le coincidenze ci sono: era a Londra in quel periodo, la donna che era al suo fianco era uguale a quella che ha sposato… quindi fingiamo che fosse lui e basta.

Voi avete mai incontrato qualcuno di famoso per caso?

A domani,

Poppy

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146: film e telefilm

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Questo weekend non ho fatto molto altro oltre a guardare film e telefilm e cercare di non pensare a nulla.
Perciò posso dirvi due cose:

“Gambit”, il film con Colin Firth, Cameron Diaz, Alan Rickman e Stanley Tucci, non mi è piaciuto. Diciamo che per me è un 4/10, nonostante mi piacciano tutti gli attori principali.
La storia è noiosa e ho fatto davvero fatica ad arrivare alla fine.
Ed io amo le commedie, ma questa mi avrà fatto ridere al massimo un paio di volte (e nemmeno di gusto).

Ho scoperto un nuovo telefilm che si chiama Undateable. Ho visto solo il pilot per il momento, ma sembra una commedia divertente e penso che valga la pena dargli un’altra possibilità e provare a guardare qualche altra puntata.
Non è il miglior show che abbia mai visto, ma sembra carino.

Per oggi è tutto 🙂

145: Tatuaggi

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Sono anni che voglio fare un tatuaggio. So esattamente cosa voglio e dove lo voglio, l’unica cosa che mancava era il tatuatore.

Oggi credo di essere arrivata a una conclusione. Ho trovato un Tattoo Shop che mi sembra molto valido e non vedo l’ora di andare a parlare con i tatuatori!
Ad agosto, a Londra, probabilmente farò il mio primo tatuaggio.

E sì, mi ero chiaramente dimenticata di postare sul blog oggi.

144: New Chapter

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Quando finisce un capitolo della mia vita tendo ad avere un disperato bisogno di reinventarmi.

È il periodo della crisi d’identità: “cosa voglio fare davvero nella mia vita? Chi sono? Cosa mi piace davvero?”
E tutte quelle domande a cui mi sembra di non sapere più rispondere.

Ieri notte non riuscivo a dormire, perché ero in preda all’ansia. Cosa sarà del mio futuro? Cosa farò?
Sono rimasta sveglia a giocare a 2048 per ore, finché finalmente mi sono rilassata (perché 2048 mi rilassa e mi fa concentrare sui numeri e smettere di pensare a tutto il resto) e mi sono addormentata perché ero esausta.
E dannazione, sapevo anche che sarebbe successo, ma questo non toglie il fatto che mi sento come se stessi camminando sul bordo di un precipizio. Ogni minima cosa mi fa venire da piangere e mi sento ancora più stupida.

In periodi come questi vorrei diventare un’altra persona. Vorrei svegliarmi la mattina, sicura di me stessa, delle mie scelte e sapere esattamente quello che voglio fare nella vita.

In periodi come questi, passata la tristezza, ho voglia di cambiare il mondo, penso al milione di possibilità che ho davanti a me e ho paura. Ma, in un certo senso, sono pronta a una nuova avventura.

…ma per questa sera mi limiterò a leggere un libro trash scritto da una ex partecipante a The Bachelor e a cercare di dimenticare i miei problemi, così magari riuscirò ad addormentarmi.

È un periodo buio, ma cercherò di affrontarlo al meglio.
Però devo dire che questo 2014 mi sta un po’ sulle scatole fino ad ora.

143: Tutto finisce

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È un dato di fatto. A volte bisogna solo cercare di estrapolare le cose positive, tenere i ricordi belli e andare avanti.

Non posso dire che non me l’aspettavo, perché sapevo dall’inizio che sarebbe successo, ma avere la conferma che qualcosa è finito davvero fa sempre un po’ male.

Va beh, chiudiamo anche questo capitolo della mia vita e iniziamone un altro rimanendo positivi. Ce la posso fare.

142: Aggiornamento Random

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Questa mattina pioveva e qual è la mia cosa preferita da fare quando il tempo è così? Andare in serra, ovviamente. Stare in mezzo alle piante e sentire il rumore della pioggia mi rilassa tantissimo. Inoltre avevo bisogno di comprare una piccola edera, perché è morta una pianta che avevo in un vaso sul balcone, quindi…

Sono stata scambiata di nuovo per un’adolescente, il che, devo dire, non mi dispiace per niente. Mi hanno chiesto: “quindi tu sei tranquilla adesso, vero? Con la scuola che è finita e tutto il resto…”
Mi sono trovata a dover spiegare che sì, la scuola per me è finita, ma da parecchi anni. Non sembra, ma ho venticinque anni. Certo, le persone che pensano che io sia più piccola non mi offendono. Anzi. Comincerò a offendermi quando cominceranno a chiedermi se sono più vecchia. E la cosa è anche piuttosto divertente, perché quando ero davvero un’adolescente e avevo sedici, diciassette anni, tutti pensavano che ne avessi già venti o più.

In questi giorni sto leggendo un nuovo libro (no, non ho ancora finito Insurgent, perché il secondo libro non mi sta prendendo come il primo) e si chiama: “White Girl Problems” di Babe Walker. In realtà è stato scritto da tre autori che fingono di essere questa socialite americana che racconta tutta la sua vita e tutti i suoi problemi (assurdi). Ovviamente è una parodia e tutto quello che racconta la ragazza è esagerato in qualche modo. Mi piace, ma lo trovo tragicomico. È divertente e ci sono cose che mi fanno ridere parecchio, ma alla fine mi lascia un velo di tristezza, perché so che ci sono persone così sul serio. La protagonista mi ricorda tanto una persona che conoscevo anni fa.

Oggi ho guardato un nuovo film che volevo vedere da tempo. Si tratta di “The English Teacher” con Julianne Moore. Avevo visto il trailer parecchio tempo fa e finalmente l’ho trovato su iTunes (o meglio, finalmente mi sono ricordata di cercarlo), così l’ho affittato.

Ecco la trama (da Trovacinema):

Linda ha quarantacinque anni, insegna inglese alle superiori e conduce una vita ordinata, condita di abitudini rassicuranti, buone letture, sogni romantici e sentimenti tenuti a debita distanza. La sua tranquilla routine subisce uno scossone improvviso quando un suo ex studente, Jason Sherwood (Michael Angarano), torna a casa dopo aver tentato senza successo la carriera di drammaturgo a New York. Jason è deciso ad abbandonare tutto e a seguire i voleri del padre, lo scorbutico dottor Sherwood (Greg Kinnear) che lo vorrebbe brillante avvocato tra le aule di un tribunale e non sfaccendato scrittore su un improbabile palcoscenico. La sentimentale Linda non può che prendersi a cuore i sogni infranti del povero Jason e decide di mettere in scena il suo testo con gli studenti del liceo di Kingston e la direzione del ridondante Carl Kapinas (Nathan Lane), teatrante mancato e insegnante di regia della scuola. Col procedere delle prove, però, la situazione si complica, i guai si moltiplicano e Linda si troverà a fronteggiare imprevisti professionali e sentimentali dagli esiti disastrosi, mentre lo spettacolo pare avviarsi verso un comico sfacelo. Licenziata dalla scuola, dileggiata dagli studenti, con l’allestimento teatrale, la reputazione e la carriera ormai in rovina, la mite e sempre meno ordinata Linda riuscirà a trovare, in un’improbabile alleanza con se stessa, la giusta conclusione alla sua personale storia.

Non è il film migliore che io abbia mai visto, ma è stato piacevole da guardare. Non mi ha annoiata, il che è una cosa buona.

E adesso sto ascoltando il nuovo album di Ed Sheeran e per il momento mi sta piacendo molto. Avevo già ascoltato alcune tracce su YouTube, perché ne usciva una al giorno durante il countdown che portava all’uscita del CD. Però è presto per dare un giudizio, anche perché non ho ancora sentito tutte le canzoni.

Da qualche giorno non sto scrivendo nulla e sto dando la colpa alla mancanza di tempo, perché ultimamente non sono mai in casa e, quando ci sono, ho un miliardo e mezzo di cose da fare. Qualche notte fa ho scritto una scena della nuova storia che sto scrivendo ultimamente, ma la cosa è finita lì. Anche perché non sono ancora arrivata a quel punto nella trama, ma avevo bisogno di scriverla per non dimenticarla.

Ah, e ieri ho visto la partita dell’Italia (perché da quando sono cominciati i Mondiali ho deciso di seguire almeno le partite dell’Italia) e ovviamente non posso commentare il modo in cui hanno giocato, perché come sapete non so assolutamente nulla di calcio e di regole e cose del genere, ma una cosa la devo dire. Non penso che mi riprenderò facilmente dal morso di Suarez a Chiellini. Voglio dire… sono piuttosto sicura che nel calcio i morsi non siano ammessi, giusto?
E sono anche piuttosto sicura che il cartellino rosso a Marchisio sia stato eccessivo, soprattutto se si pensa che quel tizio che ha morso il nostro giocatore non è nemmeno stato ammonito. Ma ripeto, io non so niente di calcio, quindi posso benissimo sbagliarmi.

E niente, per oggi credo che sia tutto. Sto aspettando con ansia i miei prossimi viaggi (e il mio esperimento con la tinta rosa – manca ancora troppo tempo per i miei gusti) e sono piuttosto contenta del tempo, perché ha smesso di fare un caldo soffocante.

Voi come state?

A domani,

Poppy

141: Walk of Shame

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Un paio di sere fa ho deciso di fare una “movie night” con mia sorella e abbiamo affittato un film su iTunes (ho del credito residuo dalla card che ho acquistato l’anno scorso a New York e lo uso spesso per affittare film che in Italia non sono ancora usciti). Abbiamo scelto “Walk of Shame”.

Ecco la trama:

Il film racconta la storia di una giornalista televisiva che va alla festa giusta…nel momento sbagliato! Dopo una serata da ‘sballo’ si sveglia nel letto di un estraneo, senza soldi, senza auto, senza memoria ma con un messaggio in segreteria: l’occasione della sua vita la aspetta ma deve raggiungere lo studio del TG per l’edizione della sera. Meghan avrà soltanto 8 ore di tempo per attraversare la città con il suo tubino giallo e divincolarsi tra spacciatori, prostitute, poliziotti che la vogliono arrestare e altri inconvenienti. Riuscirà ad essere pronta per la diretta?

In Italia dovrebbe uscire al cinema il 24 luglio e dovrebbe chiamarsi “Una Notte in Giallo”. Se avete voglia di guardare una commedia senza pretese e che abbia momenti che vi faranno ridere ad alta voce… ve la consiglio. A me questo film è piaciuto parecchio e sono molto contenta di averlo visto.

Vi propongo il trailer (in inglese, perché non sono riuscita a trovare quello in italiano).

I prossimi che voglio vedere sono: “Neighbors”, “That Awkward Moment” e “The Other Woman”.

A domani,

Poppy