052: Divergent di Veronica Roth

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In questi giorni ho letto Divergent, il primo libro della trilogia di Veronica Roth. Erano mesi che volevo leggerlo, ma avevo giurato di non comprare più libri finché non avessi finito tutti quelli che avevo già in casa. Poi, però, mi è stato regalato questo per il compleanno e ne sono stata estremamente felice, perché voglio andare a vedere il film quando esce (il 3 aprile, se non ricordo male) e, di solito, tendo a cercare di leggere prima i libri da cui sono tratte le pellicole.

Ecco la trama:

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…

Questa notte ho finito il primo libro e in generale mi è piaciuto. Non riuscivo a smettere di leggerlo e mi ha catturata dalla prima pagina, il che è un grande lato positivo. Gli ultimi libri che non riuscivo più a smettere di leggere sono stati quelli della trilogia di “The Hunger Games”.

Di seguito troverete alcune delle mie opinioni sul libro, quindi io vi avviso: ci saranno degli SPOILER. Se non l’avete ancora letto e avete intenzione di farlo (o di vedere il film al cinema e non volete sorprese) non continuate.

Come scrivevo prima, in generale il libro mi è piaciuto molto, ma ci sono un paio di cose che mi hanno lasciata un po’ perplessa:

  • la lentezza con cui si è svolta tutta la prima parte (cioè quella della scelta della fazione e del conseguente addestramento per l’iniziazione e la velocità con cui, invece, si è svolta tutta la seconda (cioè la parte da quando è stata annunciata la classifica degli Iniziati alla fine.
    Non ho nulla in contrario con la decisione della Roth di spiegare per bene come funzionano le fazioni e perdere parecchio tempo sull’addestramento e l’iniziazione, perché hanno permesso di conoscere i personaggi e la loro storia, capire come pensano e tutto il resto. Trovo solo che tutta la parte finale sia stata un po’ troppo veloce.
  • la storia d’amore tra Tris e Quattro. Mi è piaciuto il modo in cui è nata, perché trovo che i tempi siano stati “giusti”, che non ci sia stato nulla di troppo affrettato. Ma entrando nella seconda parte del libro, anche questo lato è stato trattato con velocità, quasi con superficialità.
    Più che altro trovo assurdo che tu, protagonista femminile, abbia appena combattuto contro i tuoi stessi amici (e ne hai ucciso uno), perso entrambi i genitori, morti per salvarti e poi ti butti tra le braccia del tuo ragazzo e lo baci (dopo aver vomitato davanti al cadavere di tuo padre, aggiungo, quindi che schifo) per una quantità di tempo lunghissimo davanti a suo padre (che hai minacciato poco prima), tuo fratello e uno dei tuoi compagni di fazione (nonché grande nemico che ha tentato di ucciderti).
    Forse sono io che mi aspetto troppo dai personaggi dei libri e dimentico che la protagonista ha solo sedici anni.

Non lo so, il libro mi ha tenuta con il fiato sospeso fino a quel punto, ma poi mi ha persa completamente. Mi è sembrato quasi che l’autrice non sapesse come finire e ci ha piazzato quella parte scritta di fretta per dare un’anteprima di quello che succederà nel secondo libro (che non ho ancora iniziato, ma lo farò questa sera). Oltre al fatto che in poche pagine ha ammazzato una quantità incredibile di gente.

Nonostante queste due cose, comunque, ripeto che la mia opinione del primo capitolo di questa trilogia è positiva e non vedo l’ora di iniziare il secondo per scoprire cosa succederà. Prossimamente credo proprio che andrò al cinema a vedere il film tratto da questo libro (anche se ammetto che l’attrice che hanno scelto per fare Tris non mi sta particolarmente simpatica) e vedremo.

Intanto finirò la saga e spero che Insurgent e Allegiant siano belli.

Voi avete letto Divergent? Se sì, cosa ne avete pensato?

A domani,

Poppy

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4 pensieri su “052: Divergent di Veronica Roth

  1. Non ho letto nè Divergent nè Hunger Games. Ho visto i film di quest’ultima saga che mi sono sembrati fin troppo adolescenziali, immaturi quasi, indirizzati verso un target forse troppo romantico/drammatico per i miei gusti e il trailer di Divergent mi ha dato la stessa impressione, mi sembra quasi una scopiazzatura: stessa tipologia di trama, stessa tipologia di ambientazione, stesso genere (fantascienza/distopico – io sono una fan della fantascienza classica di Asimov, inserirlo fantascienza mi sembra quasi un insulto).
    Per questi motivi non mi sono mai avventurata nella lettura, preferisco libri più “seri”, più “psicologici”, con personaggi forse più adulti che fanno scelte in base ad un’attenta caratterizzazione psicologica fatta dall’autore.
    Ho ragione o ho torto e varrebbe la pena provare a leggerli?

    P.S. Non voglio insultare niente e nessuno, sono miei impressioni, infondate tra l’altro, visto che non ho letto niente D:

    • Nessun problema, figurati 😉 Ognuno ha il diritto di avere le proprie opinioni e non mi offendo di certo se le tue sono diverse dalle mie :p Ci mancherebbe!

      Sicuramente sia Hunger Games che Divergent sono saghe Teen/Young Adult. In realtà anch’io pensavo che i libri della Roth fossero una scopiazzatura a quelli della Collins, all’inizio. Poi, leggendo, ho trovato parecchie differenze. In realtà di simile hanno solo il genere distopico (e magari mi sbaglio e andando avanti a leggere gli altri due saranno più simili, non lo so. Per il momento mi baso solo sul primo libro).

      In generale, se ti piacciono le cose più adulte, non so se ti consiglierei Divergent. Forse The Hunger Games sì, perché anche se è per adolescenti rende bene. Almeno, a me è piaciuto e l’idea di questo gioco crudele in cui entrano in 24 e solo uno vince (perché sarà l’unico sopravvissuto) mi ha tenuta incollata al libro fino alla fine. I due successivi non mi sono piaciuti tantissimo, devo dire la verità. Il secondo abbastanza, il terzo non proprio. Però rimane una saga che mi ha fatto passare ore piacevoli (e perché no, mi ha anche commossa più di quanto io voglia ammettere) e che ho letto volentieri. Anche quelli li ho letti quasi per caso, perché volevo andare a vedere il film al cinema e prima volevo leggere il libro su cui era basato.
      Certo, ci sono stati momenti in cui avrei voluto strozzare la protagonista (quasi sempre, in realtà Katniss la trovo abbastanza insopportabile) e la maggior parte degli altri personaggi, ma in generale mi è piaciuta come saga.

      Però, secondo me, la caratterizzazione psicologica dei personaggi è ben studiata in entrambe le saghe. Nel senso che sia in Divergent che in Hunger Games i protagonisti hanno caratteri specifici, hanno modi di pensare ben definiti e le loro azioni sono sempre il risultato delle loro convinzioni e dei loro principi.
      Poi ci sono storie d’amore in entrambi i casi. In The Hunger Games c’è il triangolo tra Katniss, Peeta e Gale, ma trovo che venga messo in secondo piano rispetto a tutto il resto (a volte mi sembra quasi che l’autrice abbia inserito questa parte romantica solo per attirare lettrici, ma il punto dei tre libri è sicuramente un altro, non chi sceglierà la protagonista), mentre in Divergent, per adesso, c’è questa storia tra Tris e Quattro e viene sicuramente trattata di più (e forse in modo più adolescenziale rispetto all’altra saga). Però anche qui c’è tutto un messaggio molto più importante della storia d’amore. Ma su quest’ultima storia ti saprò dire di più una volta letti anche gli altri due libri. Vedremo se la parte romantica continuerà ad essere una parte molto importante o no.

      Nel frattempo ti ringrazio per il commento e non so nemmeno se la mia risposta ti ha aiutata a decidere se leggerli o meno, perché tendo un po’ a perdere il punto del discorso quando parlo LOL
      Io non sono una grande esperta di questo genere (anche perché prima di leggere Hunger Games e Divergent non mi sono proprio mai avvicinata a nulla che possa essere definito fantascienza/distopico) per cui non ho grandi termini di paragone. Ti posso solo dire che entrambi mi hanno appassionata e che non sono perfetti (hanno entrambi taaaaante cose che mi hanno lasciata perplessa) ma sono stati una lettura piacevole.

      • Dalla tua risposta posso già dire che sono più indirizzata verso Hunger Games, perché mi fa piacere che la storia d’amore sia stata messa in secondo piano, insomma, si percepisce una trama che vuole trasmettere un messaggio in modo un po’ più adulto.
        Il primo film non mi è piaciuto, mentre del secondo mi è piaciuta moltissimo (e solo) la prima parte e devo ammettere che mi sono commossa non poco al cinema. Questa parte che analizzava la società e i suoi cambiamenti dopo la fine degli Hunger Games… insomma, questo mi è piaciuto.
        Speravo che nei film, a dispetto del libro, tendessero più a… romanzare la cosa, premere di più sulla storia d’amore per attirare ragazzine insomma e se mi dici che nel libro si nota di meno questa cosa, per me è qualche punto in più.

        A dir la verità a me non piace NESSUN personaggio tranne Heimich (o come diavolo si chiama D:), Katniss lasciamo stare, Peeta è un idiota, Dale non mi dice niente. Mi è piaciuta Johanna nel secondo e anche il ragazzo biondo super figo con la nonna mi pare, spero che nel terzo non siano poi così secondari come personaggi.

        Attendo che tu finisca di leggerli allora 😀 intanto io ho una lista abnorme di libri da recuperare, però sono più propensa per Hunger Games e sì, il tuo commento mi ha aiutata davvero tanto. Sono indecisa da un bel po’ se provarci o meno xD

      • Sono felice di esserti stata almeno un po’ d’aiuto allora! Ti farò sapere andando avanti se la saga di Divergent cambierà o rimarrà così.

        A me i film di The Hunger Games sono piaciuti (anche se il primo con quella telecamera-terremoto è stato un po’ difficile da guardare), ma trovo che l’adattamento si sia concentrato di più sul triangolo amoroso. Soprattutto nel secondo film se non sbaglio hanno anche aggiunto delle scene rispetto al libro. Nel terzo, se tutto va bene, le cose dovrebbero essere più concentrate sul lato politico e sociale, ma non si sa mai. Potrebbero decidere di cambiare altre cose nel film. Però il libro parla soprattutto di quello, ecco!

        A presto!

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