034: Le donne non sono oggetti

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Avevo circa quindici anni quando ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire essere trattata come un oggetto. Era sera ed ero in centro con le mie compagne di classe. Stavo indossando una gonna senza calze, perché era estate e faceva davvero caldo ed eravamo nella via principale della città, esattamente di fronte alla gelateria più frequentata, quando un uomo in bicicletta (mi ricordo ancora esattamente la sua faccia e credo che avesse più o meno trent’anni) mi ha alzato la gonna e mi ha messo una mano sul sedere. E poi è andato via ridendo e nessuno ha fatto niente. Nessuno dei presenti ha alzato un dito ed io mi sono sentita indifesa, spaventata e umiliata. Mi è venuto da piangere, ma mi sono trattenuta, e ho legato il maglioncino che avevo portato in caso si alzasse il vento intorno alla vita e non l’ho tolto per il resto della sera. Da quel momento non ho mai più portato la gonna senza calze, è una cosa più forte di me.

Qualche giorno fa ho letto una notizia su un sito di gossip: un “fan” di un’attrice le ha toccato il seno mentre lei stava uscendo da una festa e quello che mi ha fatto più riflettere sono stati i commenti sotto l’articolo. Centinaia, migliaia di ragazze hanno raccontato la loro esperienza: uomini che le hanno toccate in discoteca, per strada e via dicendo. E’ da quando ho letto quei commenti che volevo fare un post sull’argomento, ma per un motivo o per l’altro non ho mai trovato abbastanza tempo e questo non è qualcosa che voglio trattare con leggerezza, perché è una cosa importante. E’ una cosa che condividono tantissime donne in tutto il mondo e che non dovrebbe nemmeno esistere.

Noi donne non siamo oggetti. Non siamo proprietà pubblica e non vogliamo essere toccate da sconosciuti. Non importa se stiamo indossando una gonna corta o un paio di pantaloni larghi. Non importa se stiamo indossando una magliettina stretta o una felpa che non lascia intravedere alcuna forma. Nessuno gradisce quel tipo di “attenzioni”. Non è una cosa divertente, è umiliante e, parlo per esperienza personale, ci fa sentire spaventate e indifese. Magari chi fa queste cose si sente un figo, magari chi tocca il seno o il sedere a una sconosciuta pensa di essere spiritoso. No.

In realtà non ho idea di cosa passa per la mente di chi fa queste cose, onestamente, e non credo che lo capirò mai. Probabilmente il mio post non servirà nemmeno a nulla, ma è una cosa che ci tengo a dire.

Proviamo a invertire i ruoli, per un secondo: vorrei sapere cosa proverebbero gli uomini se donne sconosciute cominciassero a toccarli a caso. Probabilmente penserebbero che si tratta della cosa più divertente al mondo, in effetti. Con persone del genere non si può ragionare.

Sono passati dieci anni da quando mi è capitato quell’episodio e sapete qual è la cosa che rimpiango di più? Non avere avuto la prontezza di spirito di reagire. Non ho fatto nulla, mi sono bloccata in mezzo alla strada e lui, lo stronzo, è andato via in bicicletta come se avesse fatto la cosa più normale del mondo e ridendo. Ripensandoci dopo tanto tempo (ma anche dopo cinque minuti che è successo, a dire la verità) avrei voluto girarmi e farlo cadere da quella stupida bici. E, onestamente, avrei voluto che qualcun altro avesse fatto qualcosa, qualsiasi cosa. Anche perché non eravamo da sole in centro, quella sera. C’era pieno di gente e non eravamo solo ragazzine. C’erano anche ragazzi, uomini, padri. E nessuno ha alzato un dito.

Quindi in realtà il senso del mio post è doppio ed è rivolto a tutti:

1) a nessuna ragazza piace essere toccata da sconosciuti, perché le donne non sono oggetti e non sono proprietà pubblica.
2) se assistete a una scena del genere, per favore, cercate di aiutare. So che è pericoloso, perché al giorno d’oggi si ammazzano per un parcheggio, figurarsi per una cosa del genere, ma provateci.

… e non venite a dirmi che se una donna si veste con una gonna corta o qualcosa di scollato, certe “attenzioni” “se le cerca”, perché no. No e basta. Non è un argomento valido e non lo sarà mai.

Io lo dico con tutta l’onestà del mondo: spesso gli uomini mi spaventano. Non tutti, è chiaro, ma in generale cerco di non uscire mai con perfetti sconosciuti. Preferisco uscire con qualcuno che conosco o almeno un amico di amici. Poi è ovvio, il perfetto sconosciuto può essere la persona migliore del mondo e l’amico di amici può essere un maniaco e non lo posso sapere, ma preferisco non rischiare. E il fatto che gli uomini mi spaventano mi fa arrabbiare, perché non dovrebbe essere così. Noi donne non dovremmo sentirci indifese e spaventate.

Oggi è la Festa della Donna, ma questa è una cosa che non va ricordata solo oggi. Questo è un concetto importante che va ricordato tutti i giorni.

A domani,

Poppy

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2 pensieri su “034: Le donne non sono oggetti

  1. Mi è capitato una volta, esattamente com’è successo a te, ma in un posto isolato e in quel momento ho anche avuto paura che volesse andare oltre.
    Questo oltre ad una altra decina di episodi simili mi ha portata ad aver paura di uscire da sola, mi ci è voluto un po’ dopo quell’episodio per riprendere ad uscire da sola, ma non di sul tardi quando cala il buio. Mi faccio sempre accompagnare.
    Quello che più mi disgusta però è la reazione delle altre persone, guardano quello che succede con gli occhi dello spettatore ma non voglio capire che DOVREBBERO intervenire.

    P.S. Io con le gonne senza calze, uso sempre dei piccoli “shorts intimi” che ho comprato su internet. Sono la mia salvezza D:

    • Mi dispiace che tu abbia dovuto vivere quella brutta situazione 😦 E sì, sono d’accordo con te, anch’io ho paura ad uscire di sera/notte, soprattutto da sola. Le persone dovrebbero cercare di aiutare quando assistono a scene del genere. E’ incredibile come rimangano indifferenti davanti a certe cose!
      Grazie per il consiglio, darò un’occhiata e chissà, magari prima o poi riuscirò a rimettere le gonne senza calze!
      Un bacio

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