056: Crash Poets – Goodbye

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Qualche anno fa (parecchi, a dire la verità) ho sentito questa canzone – e non riesco a ricordare dove – e me ne sono innamorata. Non riuscivo a smettere di canticchiarla nella mia testa, mi ossessionava.

Non sapevo nulla, né il titolo e né l’artista. Ricordo di aver cercato su Google alcune delle parole che ricordavo a memoria e l’avevo ritrovata così. Non ho ancora capito chi sia questo gruppo, non so perché alcuni dicono che si chiama in un modo diverso, ma so che la adoro.

Se chiudete gli occhi non vi sembra di stare seduti in spiaggia al tramonto, davanti a un falò e con un gruppo di amici, con una bottiglia di birra e una chitarra? E certo, l’immagine di questo video aiuta a visualizzare il tutto.

E sapete una cosa? Ritrovare oggi, per caso, questa canzone e ascoltarla mi ha fatto venire voglia di provare a informarmi. Vorrei sentire altri brani di questo gruppo.

Quali sono le canzoni che avete sentito quasi per sbaglio e di cui vi siete innamorati follemente al primo ascolto?

A domani,
Poppy

055: #100happydays Challenge Week 3

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Terminata la terza settimana del #100happydays challenge, quindi ho completato la sfida al 21%! Ecco cosa mi ha resa felice questa settimana:

Come sta procedendo il vostro challenge?

p.s. l’app che uso per creare le Polaroid si chiama Polamatic 🙂

Buona domenica!
A domani,

Poppy

054: Posti Abbandonati

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I posti abbandonati mi affascinano. Sia chiaro, mi piace vederli in foto e video (o eventualmente vederli da fuori), ma non ci metterei mai piede perché avrei paura. Però mi intrigano e cerco sempre di immaginare come avrebbero potuto essere un tempo. E, inoltre, mi ispirano centinaia di storie (che purtroppo non ho tempo di scrivere, ma sono tutte lì nella mia testa e un giorno ce la farò).

Nella città in cui abito ci sono alcune case abbandonate e a volte ci passo davanti e le guardo con curiosità. Una è in pieno centro e una volta era lo studio di un fotografo. Adesso il giardino è completamente pieno di piante ed erba e l’ingresso dietro il cancello è pieno di rifiuti. Eppure mi ispira tantissimo. Mi ritrovo spesso a chiedermi come sia dentro, se è rimasto qualcosa dello studio del fotografo o se le stanze sono completamente vuote.

Un altro posto abbandonato è fuori dalla città e ci passo solo quando vado in un Centro Commerciale. In origine era una cascina, credo. Poi hanno cominciato lavori di ristrutturazione ma per qualche motivo li hanno abbandonati e dalla strada si vede questo imponente edificio dentro completamente buio e con le finestre tutte rotte. A volte penso che sia il rifugio perfetto per qualcuno che non vuole essere trovato e rabbrividisco al solo pensiero di cosa potrebbe esserci lì dentro. Ma nonostante tutto ne rimango incredibilmente attratta.

Anni fa, sempre nelle vicinanze della cascina abbandonata, c’era anche una casa. Ricordo di esserci passata per la prima volta una sera, in auto con mia sorella e una sua amica, mentre eravamo dirette al cinema. Non ho nemmeno io idea del motivo, ma quando ho visto quella casa, con un vetro rotto e metà portafinestra aperta che si muoveva per il vento, sono stata pervasa da un grande senso di ansia, quasi panico. E da quel momento mi è successo tutte le volte che sono passata da quel punto, anche se non stavo guardando fuori dal finestrino e non ci stavo minimamente pensando. Per fortuna poi quella casa è stata demolita e ci hanno costruito una serie di negozi.

A volte trovo foto di luoghi abbandonati su Internet e ne rimango stregata. La mia ultima scoperta è stata un’isola interamente vuota a New York! E’ situata tra il Bronx e Rikers Island e ci sono le rovine di alcuni edifici del diciannovesimo secolo. La costruzione più famosa è il Riverside Hospital (che prima era situata a Blackwell’s Island, ora conosciuta come Roosevelt Island – e l’ultima volta che sono stata a NY ho visto le rovine del Riverside a Roosevelt Island con i miei occhi e non volevo più andarmene), dove un tempo mettevano in quarantena persone con malattie contagiose. Ecco alcune foto di North Brother Island e dei suoi edifici abbandonati:

Non so, magari è una cosa strana, ma trovo che un posto del genere ispiri centinaia e centinaia di storie.

Anche a voi piacciono i luoghi abbandonati?

A domani,
Poppy

053: Dana Williams e Leighton Meester

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Mi sono innamorata di questa cover e devo condividerla con il mondo. Leighton Meester la conoscevo anche prima, perché per anni è stata Blair Waldorf in Gossip Girl (e l’ho sempre apprezzata come attrice). Dana Williams, invece, non l’avevo mai sentita cantare e sono rimasta incantata. Oggi è una di quelle giornate in cui ho solo voglia di ascoltare questa canzone in loop (quando non sto ascoltando i The 1975).

A voi piace?

A domani,

Poppy

052: Divergent di Veronica Roth

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In questi giorni ho letto Divergent, il primo libro della trilogia di Veronica Roth. Erano mesi che volevo leggerlo, ma avevo giurato di non comprare più libri finché non avessi finito tutti quelli che avevo già in casa. Poi, però, mi è stato regalato questo per il compleanno e ne sono stata estremamente felice, perché voglio andare a vedere il film quando esce (il 3 aprile, se non ricordo male) e, di solito, tendo a cercare di leggere prima i libri da cui sono tratte le pellicole.

Ecco la trama:

Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l’amicizia per i Pacifici, l’altruismo per gli Abneganti e l’onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l’unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c’è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto – se reso pubblico – le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l’addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza…

Questa notte ho finito il primo libro e in generale mi è piaciuto. Non riuscivo a smettere di leggerlo e mi ha catturata dalla prima pagina, il che è un grande lato positivo. Gli ultimi libri che non riuscivo più a smettere di leggere sono stati quelli della trilogia di “The Hunger Games”.

Di seguito troverete alcune delle mie opinioni sul libro, quindi io vi avviso: ci saranno degli SPOILER. Se non l’avete ancora letto e avete intenzione di farlo (o di vedere il film al cinema e non volete sorprese) non continuate.

Continua a leggere

051: Katy Perry in 20 Stili Diversi

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Ieri ho trovato questo video su YouTube e sono rimasta molto colpita:

Si tratta di un ragazzo che ha fatto la cover di “Dark Horse” di Katy Perry in 20 stili diversi e il risultato è decisamente sorprendente! Questo tizio passa con nonchalance da uno stile all’altro. Un secondo canta come i Pantera e il secondo dopo come Frank Sinatra. Guardatelo, ve lo consiglio!

A domani,

Poppy