023: Cambiamenti e Conversazioni

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A volte sento il bisogno di cambiare tutto: da me stessa a quello che sta intorno a me (tipo la mia camera). Mi è capitato una sola altra volta nella vita di provare un bisogno così forte ed è stato cinque anni fa, quando è venuta a mancare mia nonna. All’epoca ero andata dal parrucchiere e avevo deciso di tingere i capelli di rosso (li avevo sempre avuti del mio colore naturale o comunque avevo fatto delle tinte temporanee). Li avevo fatti un rosso scuro e mi piacevano tantissimo. Così tanto che sono rimasti per circa tre anni. Poi li ho fatti tornare castani, perché mi ero stancata del rosso e li ho lasciati così fino a oggi. Sono andata dal parrucchiere (dopo sette mesi – sì, li ho contati) e ho cambiato radicalmente. Ho fatto uno shatush (non ditemi che sono un po’ in ritardo, lo so) e ho schiarito tutte le punte, che sono diventate arancioni. Me ne sono innamorata. Il cambiamento mi ha fatto sentire meglio. E so che è una cosa stupida, ma mi è servito. Avevo bisogno di qualcosa del genere.

Adesso potete dirlo: quanto è cliché una ragazza che cambia il colore/taglio dei capelli dopo qualcosa di brutto? Di solito succede dopo che ci si lascia con il ragazzo.

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E proprio il mio pomeriggio dal parrucchiere mi ha fatto venire in mente l’argomento di cui voglio parlare oggi: le conversazioni.

Da piccola avevo problemi ad esprimermi a parole perché ero timidissima. Ma vi dico che ero così timida che mi vergognavo a parlare davanti a chiunque. Alle elementari mi ricordo che ogni giorno, quando suonava la campanella dell’intervallo, la maestra ci faceva mettere in cerchio e, a turno, uno di noi doveva urlare: “Intervalloooo!” Ecco, io avevo chiesto di saltare il turno perché la cosa mi terrorizzava.
Quando dovevo parlare ad alta voce mi mancavano le parole. Mi bloccavo completamente e andavo in panico. E pensate che quando ero una bambina (alle elementari, ma non ricordo esattamente quanti anni avessi) mi hanno fatto presentare lo spettacolo della scuola. Su un palco. Davanti a tutti i genitori. Con la luce puntata su di me. Ero terrorizzata e mi sono dimenticata la mia parte, ma la maestra me l’ha suggerita e sono riuscita a finire.

Crescendo sono molto migliorata e l’episodio che mi ha fatto cambiare radicalmente è avvenuto in seconda superiore. Ero in gita alle Cinque Terre con la mia classe ed io e le mie compagne abbiamo visto un ragazzo bellissimo che disegnava seduto su una panchina. Aveva i capelli fucsia e blu elettrico, gli occhi azzurri e sembrava tutto fuorché italiano. Era anche una scenetta piuttosto divertente, perché quasi tutte le ragazze che erano in gita con me gli gironzolavano intorno perché lo trovavano estremamente bello. Le mie due migliori amiche volevano che io andassi a conoscerlo ed io mi vergognavo in modo incredibile. E poi ho pensato: “sai cosa? è una persona che non rivedrai mai più per il resto della tua vita, cosa ti interessa quello che penserà di te? Perché devi perdere delle occasioni per la tua stupida timidezza? Fallo e basta.” E l’ho fatto. Sono andata a conoscerlo e ho scoperto che no, non era italiano ma canadese e si chiamava Kevin. E da quel momento la mia timidezza è migliorata nettamente. Non mi vergognavo più assolutamente di nulla e diventavo amica di tutti. Istantaneamente.

Ma una cosa non è mai cambiata, cioè il mio odio verso le conversazioni di circostanza. Non mi piace parlare di tutto e di niente. Discorsi sul tempo? (“Non ci sono più le mezze stagioni! Quest’anno non abbiamo avuto l’inverno!”) Chiacchiere sul nulla, giusto per parlare? No, non hanno mai fatto per me. Detesto quel genere di cose, soprattutto perché sono difficili da mantenere vive. Chi ha voglia di parlare del tempo o cose del genere per mezz’ora d’orologio? Io no. Mi sono sempre sforzata, ma non mi è mai venuto spontaneo. E quando si va dal parrucchiere questo tipo di conversazioni sono praticamente d’obbligo. Oggi, invece, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Non mi ha fatto i capelli la solita ragazza, ma il padrone del negozio e ci siamo messi a parlare di “tutto”, saltando il “niente”. E la cosa più bella è che la conversazione non si è mai fermata, non abbiamo mai provato lo stupido silenzio imbarazzato perché nessuno dei due sapeva più cosa dire.

Mi capita raramente di trovare (nella “vita reale”, non parlo di internet) persone con cui ho tantissime cose in comune e con cui è un piacere parlare. Non so perché, forse perché sono un po’ diversa e mi piacciono cose un po’ strane, ma la maggior parte delle persone che incontro hanno interessi diversi dai miei. Invece, oggi, sono rimasta totalmente stupita e la cosa mi ha fatto spuntare un sorriso.

Termino il post con una domanda: voi di cosa parlate quando siete costretti a parlare “del più e del meno”? C’è un argomento che proprio non sopportate?

A domani,

Poppy

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4 pensieri su “023: Cambiamenti e Conversazioni

  1. ciao bellezza non sai da quanto tempo desideravo lasciarti un commento ma non ho mai un momento libero e scriverti solo una frase di circostanza non mi andrebbe, sai che adoro lasciarti lunghissimi commenti! per prima cosa waaaau il colore dei tuoi capelli è fan-ta-sti-co e io sono del tuo stesso parere riguardo al cambiamento, ci vuole ogni tanto e penso che cambiare i capelli è la prima cosa che fa una donna semplicemente perché il cambiamento avviene immediatamente “cambiando testa” io non ho mai avuto il coraggio di tingermi i capelli e sono una che li porta lunghi soltanto che l’ altro anno per appunto cambiare li avevo tagliati sotto le spalle e per me erano tremendamente corti ma no non mi sono pentita e ora li sto facendo crescere nuovamente ma sono comunque contenta perché sono molto più sani ora:) comunque riguardo la timidezza sfondi una porta aperta, eccomi sono la timidezza in persona sin da quando ero piccola ma io non ho incontrato nessun kevin per ora che mi ha “sbloccato” ahah anche se ho notato che non il crescere si migliora da soli perché ci si trova ad affrontare le cose da soli ad esempio all’ università mi sono stupita di come ho fatto amicizia con ragazzi che non conoscevo minimamente e in pochissimo tempo! per quanto riguarda le conversazioni di circostanza odio profondamente incontrare una persona per stasa che si conosce ma con la quale non si ha confidenza e ci si saluta con un: “ciao, come stai?” ” ciao, io bene(di circostanza) e tu?” “beh allora ciao!” altrimenti la tipica frase “ci sentiamo” che puntualmente non succede ahahhah. cambiando argomento quando avrò un attimo di tregua voglio leggere la tua nuova storia ho letto solo i primi due capitoli e già mi piaceva! un abbraccio enorme ci sentiamo presto 🙂

    • Ciao tesoro!
      Che piacere sentirti! Grazie per i complimenti, sono felice che il colore dei capelli ti piaccia! Io me ne sono innamorata appena l’ho visto *-*
      Io ho iniziato a tingerli pochi anni fa e li ho fatti rossi, poi c’è stato un periodo in cui li avevo sempre rossi, ma con tutti quelli sotto nero corvino. Li ho tenuti per un po’, ma eventualmente mi hanno stancata. In origine li volevo viola, ma il mio parrucchiere non è stato in grado di farli come volevo, così sono tornata castana e basta. Però per il taglio ho sperimentato un po’, perché sono sempre stata del parere che i capelli sono solo quello: capelli. E poi ricrescono, quindi se anche si tagliano corti, prima o poi tornano come prima 🙂
      Già, crescendo la timidezza, solitamente, migliora! Ahahahah Kevin è stato la mia salvezza! Dovrei ringraziarlo, ma no l’ho mai più visto :p
      Uh, sì! Anch’io non sopporto quando qualcuno che si conosce appena ti chiede “come stai?” quando in realtà non è interessato alla risposta!
      Grazie mille, leggi pure quando e se hai tempo e non preoccuparti! Ti mando un bacione e a presto!

  2. Articolo stupendo. Anche io ho sempre avuto problemi di timidezza. Adesso sono ancora riservato, ma quando parlo con le persone che conosco da tempo sparo delle perle di saggezza e sagerate, mentre con chi conosco di poco cerco di farle sentire a proprio agio, ma è davvero difficile trovare degli argomenti di conversazione. A volte perchè non sai se agli altri interessano, se gli altri hanno voglia di parlare con te… bisognerebbe cercare di venirsi incontro, perchè credo che l’imbarazzo sia per entrambi

    • Grazie!
      Sono completamente d’accordo con te, anch’io con le persone nuove faccio fatica a trovare argomenti di cui parlare, principalmente perché non conoscendole non so mai se sono interessate o se le sto annoiando a morte. Solitamente anch’io cerco di mettere a proprio agio gli altri, ma è raro che io trovi qualcuno che lo fa con me e la cosa è abbastanza irritante :p Quindi non mi resta che sforzarmi, trovare argomenti di cui parlare e sperare che siano quelli giusti!
      Con le persone che conosco di più anch’io sono molto più a mio agio e sono praticamente incontenibile ahahah

      A presto!

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