Wreck This Journal #2

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Negli ultimi giorni mi sono presa l’influenza e ho dovuto smettere di prendere gli antistaminici perché sabato ho appuntamento dal dottore per fare le nuove prove dell’allergia, quindi posso tranquillamente dire che sto piuttosto male. Mi distraggo sfogando la mia creatività sul mio Wreck This Journal. Ho completato alcune pagine, quindi ho pensato di fare un post per farvele vedere:

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A sinistra troviamo la pagina dei materiali che si possono usare per distruggere il libro. Io ho disegnato di fianco a ogni parola e ho semplicemente colorato “materials”. A destra, invece, vediamo la pagina dei numeri. Le istruzioni dicono di numerare ogni pagina (e l’ho fatto) e poi ho pensato di decorare il tutto. All’inizio avevo solo messo i numeri in basso e colorato l’interno delle lettere. Poi ho colorato con i pennarelli la pagina dietro, l’inchiostro è passato dall’altra parte della pagina e non mi piaceva lasciare le macchie in vista, così ho pensato di colorare tutto lo sfondo.

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A sinistra le istruzioni dicono di rompere il dorso del libro. L’ho fatto e poi ho deciso di decorare tutta la pagina. Ho cercato di usare uno stile che ricorda i fumetti. Le istruzioni a destra dicono di lasciare la pagina libera e le ho seguite, quindi non ho disegnato nulla.

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Queste sono le ultime due pagine che ho fatto e le ho finite ieri sera. Le istruzioni dicevano di stare in piedi sul libro, saltare e strofinare i piedi sulle pagine. Visto che a me non piaceva l’idea di trasportare quello che c’è sotto le mie scarpe su un libro che porto sempre con me, ho deciso di interpretare le istruzioni (anche perché una delle regole è proprio che le istruzioni sono interpretabili) e ho tracciato il contorno dei miei piedi. Poi ho ricreato i calzini che stavo indossando, ho disegnato/scritto una citazione di Abraham Lincoln e ho messo un paio di impronte sulla pagina a destra.

Prossimamente dovrò utilizzare il caffè su due pagine e ho già un’idea per fare qualcosa di particolare. Come avrete capito, sto amando particolarmente questo libro e sono felicissima di averlo finalmente comprato!

In altre news, ho quasi finito di postare su EFP “Teenage Kicks” e sono contenta di come sta andando. Devo sempre scrivere il seguito, ma ultimamente ho cominciato una storia nuova che non vedo l’ora di finire e poi devo riflettere bene su come far procedere Teenage Kicks II (il titolo cambierà), perché essendo un progetto lungo, complicato e pieno di personaggi devo pensarci mooooolto bene per evitare di fare cose troppo stupide o banali.

Ho anche scritto un capitolo per un nuovo concorso di Giunti (quello per creare un romanzo collettivo). Sono quindici pagine e la scadenza per inviarlo è il 29 gennaio, ma io, per qualche motivo, sono bloccata e non ho il coraggio di mandarlo.
Questa era la traccia: “Alex e Joyce si conoscono fin da bambini, abitano nella stessa piccola città di provincia. Pur essendo molto amici, hanno deciso di intraprendere due percorsi diversi dopo la maturità, hanno due famiglie con modi di vivere agli antipodi, frequentano persone differenti, spesso le opinioni li hanno divisi, ma una cosa li ha da sempre accomunati: la passione per la musica…”
Non so, la storia che ho scritto io è strana ed è stata ispirata da un sogno che ho fatto non molto tempo fa. A volte credo che mi piaccia davvero, altre volte non sono sicura che rientri nel tema. La musica c’è ed è una parte importante del capitolo, i protagonisti sono loro…ma non lo so. Però probabilmente lo manderò lo stesso, perché se non lo invio non scoprirò mai se ho scritto qualcosa di decente o no, giusto?
E’ strano come il tema di questo concorso sia la musica, cioè qualcosa che dovrebbe essere facile per me, perché anche l’altra volta ho inviato una storia sullo stesso tema e tutti i miei racconti hanno sempre l’elemento musicale, e invece mi ha bloccata completamente. Ah, i casi della vita!

Parlando dell’altra storia del concorso, “(Un)broken”, la sto sempre postando su EFP, ma ultimamente la odio con tutta me stessa, quindi sto cercando di sistemarla e cambiarla, ma non sono più convinta di nulla. Ogni volta che la leggo mi sembra di aver trattato la trama con superficialità e non mi piace più. Che dramma essere un’aspirante scrittrice, vero?

Ugh, a volte mi viene voglia di mollare tutto e aprire una pasticceria.

Spero che a voi stia andando un po’ meglio e, soprattutto, spero che non siate malati!

Alla prossima,
Poppy

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