Giorno 129: Falling Hard

Comments 2 Standard

Sono sempre in crisi per la storia sul supereroe per il writing challenge, ma prometto che prima o poi la finirò e la pubblicherò. Nel frattempo volevo presentarvi la mia ultimissima one-shot. Da quando ho finito di scrivere “Teenage Kicks” ho cominciato a pensare a cosa avrei potuto scrivere e ieri mi è venuta in mente la trama per una storia veloce.

E’ malinconica ed è stata ispirata da “Hush Hush” di Avril Lavigne, soprattutto da questa strofa:

I didn’t mean to kiss you
You didn’t mean to fall in love
I never meant to hurt you
We never meant for it to mean this much

E’ ambientata a New York in un locale inventato che si chiama Blackbird. Ho scelto questo nome per due motivi: uno perché è il titolo di una delle mie canzoni preferite dei Beatles e due perché il locale che mi sono immaginata è molto simile al “Bluebird Café” a Nashville.

Vi lascio la trama:

I ricordi di una serata perfetta continuano a tormentare Phoebe, che dopo un anno e mezzo vorrebbe solo smettere di pensare al momento in cui ha incontrato il suo Grande Amore, perché è anche la sera in cui l’ha perso. Harry e Phoebe saranno destinati a stare insieme? Si rincontreranno mai?
“Non ho fatto apposta a baciarti.”
“Non ho fatto apposta a innamorarmi di te.”

Vi avviso subito e dico che si tratta di una fan fiction in cui il protagonista maschile è Harry Styles. Ma è una AU (Alternative Universe) in cui non esistono i One Direction e lui è un po’ più grande. Come sempre è praticamente un’originale ma ho preso in prestito l’aspetto fisico e il nome di Harry. La protagonista femminile invece si chiama Phoebe ed è un personaggio completamente inventato.

E se volete leggerla ecco il LINK (oppure cliccate sul banner qui in basso)

fallinghard

Spero che vi piaccia! Vi ringrazio in anticipo se deciderete di leggerla e se avete voglia di farmi sapere cosa ne pensate mi farebbe molto piacere.

A domani,
Poppy

Annunci

2 pensieri su “Giorno 129: Falling Hard

  1. Beh dai, alla fine non è poi così malinconica. Complimenti mi è piaciuta. Ma come fai a scrivere così tanto e così rapidamente? Trovo il pensiero di Phoebe: “In un anno e mezzo avrebbero potuto cambiare tante cose, avrei potuto aver trovato l’amore della mia vita, essere sposata e avere anche avuto un bambino” il classico esempio di cose che MAI una ragazza deve far presagire ad un ragazzo se non vuole che quest’ultimo scappi più veloce di Road Runner (Bib Bip). Scherzo ;-). Blackbird viene usato spesso come soprannome per velivoli militari stealth, spesso anche in telefilm (Battlestar Galactica) o fumetti (X-Men, da cui anche il film). E Phoebe non era anche un personaggio di Friends, telefilm ambientato proprio a New York? Ciao

    • Grazie per i complimenti! In realtà avrei voluto che fosse più malinconica, ma non riesco a resistere al lieto fine 🙂
      In effetti sì, il pensiero di Phoebe farebbe scappare qualsiasi uomo!
      Non sapevo che Blackbird fosse utilizzato anche per quello (sarà che me ne intendo proprio poco sia di telefilm militari che di fumetti) ma è davvero una cosa interessante! Grazie per avermelo fatto sapere!
      Per quanto riguarda Phoebe… onestamente non ne ho idea! Ammetto di non avere mai visto una puntata di Friends in tutta la mia vita ahahah Mi informerò 🙂
      Grazie ancora! Un abbraccio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...