Giorno 120: Katy Perry e Avril Lavigne

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Ultimamente mi chiedo spesso che fine abbia fatto il mio tempo libero. Perché io alla fine della giornata mi ritrovo ad aver fatto un milione di cose per gli altri ma mai nulla per me stessa. Alla fine tra lavoro e varie altre cose io arrivo all’ora di andare a dormire stanca morta e senza aver avuto il tempo di fare niente. Non riesco più a scrivere, a leggere, a disegnare… insomma, nulla. Tutte le sere vado a letto e comincio ad avere idee su quello che potrei scrivere. Per alcune mi faccio un appunto sul telefono, altre so che mi rimarranno in testa e mi addormento sempre convinta che il giorno successivo sarà quello giusto. Peccato che non è mai così!

Parlando d’altro, nelle ultime settimane sono usciti due album che aspettavo tanto e per il momento mi hanno deluso un po’ entrambi (sul primo avevo già fatto un post quando è uscito, ma non avendolo ancora ascoltato bene non avevo un’idea precisa. Dopo svariati ascolti sono finalmente arrivata ad una conclusione).

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 “Prism”Katy Perry

Diciamo che non mi fa schifo, però mi aspettavo molto di più da questo terzo album. Partiamo dal presupposto che il primo singolo, “Roar”, non mi piace particolarmente. E’ sicuramente una canzone che rimane in testa, perché ricordo che la canticchiavo subito dopo averla sentita una volta sola (al contrario di “Applause” di Lady Gaga, che non so quante volte ho sentito, ma non mi ricordo ancora).

Sapevo in partenza che sarebbe stato un break-up album, perché tra “Teenage Dream” e “Prism” Katy ha divorziato da Russell Brand e immaginavo che ci sarebbero state canzoni sull’argomento. E, a dire la verità, a me piacciono i break-up album perché sono malinconici, intensi. I cantanti danno quasi sempre il meglio quando cantano le proprie emozioni. Questo invece è un CD che mi lascia perplessa. Ci sono canzoni che sembrano b-side di “Teenage Dream” e altre che sembrano state registrate in fretta e furia, senza curare i particolari. E mi dispiace, perché Katy mi piace molto.

Cito le canzoni che mi piacciono (non sono in ordine di gradimento, ma ho seguito la tracklist):

  • Birthday – è una canzone leggera con un bel ritmo che fa venire voglia di ballare;
  • Dark Horse – mi piace perché è diversa da tutto quello che ha fatto fino a questo momento. E’ strana e la apprezzo proprio per questo;
  • Ghost – sono giorni che canto il ritornello e nonostante non mi piacesse molto la prima volta che l’ho sentita ho cambiato idea;
  • By The Grace of God – è probabilmente la canzone più personale dell’album, è la ballatona ed è anche quella che mi piace di più.

Le altre le trovo quasi tutte indifferenti. L’unica che odio profondamente è “This Is How We Do”, perché non sopporto la parte parlata.

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 “Avril Lavigne”Avril Lavigne

Da dove iniziare? Partiamo anche qui dal presupposto che ho amato “Goodbye Lullaby” alla follia. Non mi ricordo in che post ne ho parlato, ma credo di essere una delle uniche persone ad amare quell’album. Quando sono usciti i primi due singoli, “Here’s to Never Growing Up” e “Rock N Roll” ci sono rimasta male, perché non mi sono piaciuti. Non li ho odiati, ma diciamo che dopo un album adulto come “Goodbye Lullaby” mi aspettavo qualcosa di più… maturo.

Invece “Avril Lavigne” è quasi un album da teenager. Non so in che altro modo definirlo. Non lo so, sembra che ogni canzone sia un genere diverso e mi ha lasciata un po’ perplessa. Il che è un peccato, perché aspettavo questo CD da tanto. Forse è proprio quello il problema, mi ero creata delle aspettative troppo alte.

Ecco le canzoni che mi piacciono:

  • Let Me Go – è una ballata molto bella, anche se è strano che una coppia di sposini canti insieme una break-up song. Però mi piace, trovo che la sua voce e quella di Chad si completino;
  • Give You What You Like – è una canzone più soft rispetto alle altre. Non è urlata, non ha ritornelli con cori da cheerleader o cose del genere. E’ più semplice e mi piace molto;
  • Bad Girl – questa è la canzone che ero più curiosa di sentire, perché la musica di Marilyn Manson mi piace molto e non avevo la minima idea di cosa aspettarmi. Mi piace perché è più rock, sembra quasi un brano dei The Pretty Reckless;
  • Hello Heartache – questa mi ricorda un po’ le canzoni di “Under My Skin”. Diciamo che se quell’album fosse uscito quest’anno, probabilmente questa sarebbe nella tracklist;
  • Falling Fast – questa invece mi ricorda le atmosfere di “Goodbye Lullaby” che ho amato tanto. E’ una bella canzone malinconica, molto stripped down;
  • Hush Hush – anche questa, come “Falling Fast”, mi ricorda “Goodbye Lullaby” ed è per questo che mi piace.

Insomma, avrete capito che mi piace la Avril più semplice, quella che canta quasi in acustico. Mi piace di più la Avril di “Let Go”, “Under My Skin” e “Goodbye Lullaby” rispetto a quella “teenager” di “The Best Damn Thing” e canzoni come “Here’s to Never Growing Up” o “Hello Kitty”. 

In conclusione, sono entrambi album che non vedevo l’ora di ascoltare e ho trovato solo pochi brani che mi piacciono, quindi sono rimasta un po’ delusa.

Adesso sono curiosa di sentire ARTPOP di Lady Gaga. Se non sbaglio dovrebbe essere in streaming su iTunes da oggi o qualcosa del genere. Andrò a cercarlo!

Voi avete ascoltato “Prism” e “Avril Lavigne”? Cosa ne pensate?

A domani,

Poppy

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