Giorno 103: Writing Challenge Day 4

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Siamo già arrivati al quarto giorno del writing challenge! Oggi posterò la quarta traccia e poi ricomincerò lunedì, sia perché ho bisogno di un paio di giorni per rivedere la prossima storia (che sarà divisa in due parti), sia perché il sabato e la domenica tendo sempre a cercare di stare il più lontana possibile da Internet perché lo uso tutta la settimana per lavoro e anche per me stessa. Diciamo che uso il weekend come detox, per staccare la spina.

Tornando a noi, ecco la traccia di oggi:

Giorno 4: Descrivi la tua città preferita in 250 parole o meno.

Oggi si tratta proprio di una storia brevissima. Ho usato tutte le parole a disposizione, perché sapete che tendo sempre a parlare (e a scrivere) un po’ troppo e ho descritto la mia città preferita in assoluto. Quella che mi fa battere il cuore ancora più forte di Londra.


New York

Grattacieli più alti delle sequoie che ti fanno sentire minuscolo e che regalano uno spettacolo mozzafiato dall’altra parte del fiume, un reticolato di strade sempre trafficate in cui non ci si può perdere, perché basta saper contare per sapere dove andare. Vie larghe e lunghissime che la attraversano quasi tutta. Gruppi numerosi di persone ad ogni semaforo, soprattutto nella piazza principale, che aspettano di attraversare. Pubblicità luminose e negozi sempre aperti che ti fanno credere di essere in pieno giorno anche in piena notte. Un quartiere di teatri dove lavorano alcuni dei migliori artisti di tutto il mondo. Quello della moda, dove sono nati alcuni dei nomi più illustri. Un grande parco esattamente in mezzo all’isola in cui è un sogno passare le giornate primaverili, con il sole e i ciliegi in fiore. Tanti altri parchi più piccoli in cui è meraviglioso passare la pausa pranzo o anche solo un paio di ore di relax in compagnia di amici o di un libro. Gli enormi musei in cui si possono passare giornate intere. E’ la città dove nascono i sogni e dove si realizzano, ma è anche la città che ha vissuto uno dei più grandi incubi della storia moderna. E’ la città in cui ho lasciato il cuore ancora prima di visitarla. Quella in cui mi sono sentita me stessa. La chiamano la Grande Mela, la Giungla di Cemento, New York. Io la chiamo Casa, perché è lì che ho ritrovato il mio Cuore quando pensavo di averlo perso.


Grazie per aver letto!

A domani con il mio prossimo post e a lunedì con la prossima storia!

Poppy

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