Giorno 94: Fan troppo fanatici

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Oggi voglio parlare di un argomento che mi spaventa un po’ e mi preoccupa: il fanatismo. E’ una cosa che è sempre esistita, ma mi sembra quasi che ultimamente stia peggiorando. Sto parlando principalmente del fanatismo nei confronti di cantanti e attori, perché è la realtà che conosco di più. Non voglio nemmeno sfiorare l’argomento di quello religioso, perché mi spaventa ancora di più.

Quando ero una teenager (e non stiamo parlando di mille anni fa, ma di nemmeno dieci) e volevo andare a un concerto mi mettevo in fila verso le 18:30, se i cancelli aprivano alle 19, e riuscivo a stare in una buona posizione in luoghi senza biglietti numerati. Una volta mi è capitato di arrivare cinque minuti prima dell’apertura delle porte a un concerto sold out all’Alcatraz di Milano ed ero in prima fila (e attenzione: ho anche perso tempo a lasciare la giacca al guardaroba). Poi, un anno, è cominciata la moda di fare la fila dalle 6 del mattino. E le cose sono andate peggiorando: conosco persone (superficialmente, sia chiaro) che hanno fatto la fila per TRE giorni fuori dalla venue di un concerto. Al giorno d’oggi se lavori e non hai la possibilità di fare la fila dal giorno prima, mettiti il cuore in pace: sarai in fondo.
Infatti quando è possibile compro i biglietti numerati (anche se costano di più non mi interessa, almeno posso arrivare quando voglio), altrimenti so che sarò in fondo al locale e non vedrò nulla. Non mi importa più di tanto, eh, perché per me l’importante è ascoltare un concerto dal vivo e partecipare, però mi girano un po’ le scatole perché queste persone “rovinano” l’esperienza a tutti. Ma poi cosa fanno? Chiedono permessi al lavoro per fare file di giorni? Saltano la scuola?

Ma non è questa la cosa che mi preoccupa di più. Ogni giorno leggo notizie e vedo video che mi spaventano: ragazzine adolescenti che minacciano il suicidio perché non hanno trovato il biglietto per un concerto (è successo ultimamente a Milano, qualcuno non è riuscito a comprare il biglietto del concerto dei One Direction e ha minacciato di buttarsi giù dalla finestra, tenendo un intero quartiere con il fiato sospeso), ragazzine che assaltano i propri “idoli”, mettendo loro mani ovunque, rubando la biancheria dal balcone dell’hotel. E soprattutto persone (perché purtroppo non si tratta sempre solo di ragazzine) che minacciano di morte e insultano fidanzate, amiche o parenti di persone famose.

Ho letto cose irripetibili che mi hanno fatto venire i brividi. Dicevano addirittura che l’attore che è stato scelto per fare il film tratto da “Cinquanta Sfumature di Grigio” ha dovuto aumentare la sicurezza personale per le minacce ricevute da persone che volevano che fosse scelto un altro attore al suo posto. Stiamo scherzando, vero?

E quelli che continuano a tormentare le compagne dei propri “idoli”? A volte mi capita di leggere articoli su siti (o di vedere post retwittati dalla gente) con insulti e minacce di morte. E perché? Perché questa persona ha fatto una cosa impensabile: si è innamorata del cantante preferito di questi pazzi (perché non posso definirli in altro modo), al posto loro. Poi anche lì mi viene da ridere, perché:
a) dovrebbero essere contenti perché il loro “idolo” è felice;
b) anche se il loro “idolo” dovesse rimanere single a vita, non è che loro avrebbero alcuna possibilità di conoscerlo e farlo innamorare di loro (di certo non se gli urlano in faccia quando lo vedono o se cominciano a toccarlo ovunque);
c) ma la vita privata di una persona sarà privata per un motivo, no? La musica, i film,  i telefilm o qualunque altra cosa facciano, sono il loro lavoro e quindi sono pubblici. Con chi stanno, cosa fanno e di chi si innamorano sono solo affari loro e non dovrebbero interessare a nessuno.

Seriamente, a che punto siamo arrivati? E non si tratta solo di persone che utilizzano l’anonimato di Internet per fare queste cose, ma anche di persone che lo fanno di persona! Adesso gruppi di fan litigano perché alcuni sono convinti che due persone stanno insieme e altri dicono di no. E via di insulti, guerre online (e non solo) e minacce di morte. Litigano e si scannano perché alcuni credono che una canzone sia bellissimi e altri pensano che faccia schifo. Uno non può più avere le proprie opinioni, perché appena dice qualcosa viene insultato da gruppi interi di persone sconosciute.

Sono tante le scene a cui ho anche assistito personalmente che mi hanno fatto paura. La cosa che mi sconvolge di più è questa totale assenza di limiti, di rispetto. Questi fan molto più fanatici degli altri sono convinti che gli artisti siano amici, perché passano la loro giornata a stalkarli online e conoscono tutto di loro, e non si rendono conto che in realtà non lo sono. Si tratta di sconosciuti che non apprezzano essere insultati o venire toccati in posti inappropriati da altri sconosciuti. Sapete quante volte ho visto (o letto) di cantanti che vengono palpeggiati da ragazzine (e non solo)? A me è capitato a volte di venire toccata da ragazzi/uomini sconosciuti nei locali e l’ho sempre trovato estremamente fastidioso (e anche abbastanza spaventoso, a dire la verità). Come si può pensare che sia accettabile toccare il sedere al tuo cantante preferito? Non lo è. Punto.

Parlando dei One Direction, perché in questo momento sono probabilmente la boyband più famosa di tutto il mondo e sono sempre al centro dell’attenzione mediatica, ho visto video di gruppi di ragazzine che li assaltavano davanti all’hotel, all’aeroporto, per strada, ovunque. Ultimamente anche in spiaggia. Ma io mi chiedo: come si sentirebbero queste persone, se provassimo ad invertire la situazione? Non pensano che essere letteralmente assaltati da un gruppo di sconosciuti urlanti sia spaventoso? Io sarei terrorizzata al punto di non uscire di casa.

E’ per questo che io faccio fatica a definirmi “fan” di qualsiasi cosa, perché ho sempre il terrore che questa parola venga associata ai pazzi che fanno queste cose. A me piacciono tantissimi gruppi, attori, telefilm, e ho avuto anche la possibilità di andare a concerti o di vedere questi cantanti o attori da vicino e ho sempre cercato di comportarmi in modo decente e ho sempre messo il rispetto davanti a tutto. Partiamo dal presupposto che loro non conoscono me e io non conosco loro, quindi di solito mi presento, faccio i complimenti perché mi piace quello che fanno e, se si tratta di persone amichevoli, decidono loro se vogliono abbracciarmi per salutarmi o no (e partiamo anche dal presupposto che sono sempre occasioni in cui gli artisti incontrano i fan, perché non mi permetterei mai di disturbare qualcuno fuori da queste occasioni). Capisco l’emozione di trovarsi finalmente davanti la persona che hai ammirato per anni, capisco anche le lacrime di gioia (anche se trovo eccessivi i pianti isterici, ma ognuno reagisce in modo diverso), ma quello che non capisco sono le invasioni di privacy. Non capisco quelli che cominciano ad urlare in faccia a queste persone, che gli si buttano addosso e cominciano a molestarli in tutti i sensi.

Il motivo per cui ho sempre messo la parola “idoli” tra virgolette è perché faccio molta fatica a idolatrare una persona. Posso apprezzare quello che fa, posso amare la sua musica, la sua arte, ma da qui a venerarla siamo molto lontani.

Voi avete mai assistito a scene del genere? Come vi comportereste/siete comportati davanti a persone famose?

A domani,

Poppy

 

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4 pensieri su “Giorno 94: Fan troppo fanatici

  1. Ahah anche a me la gente così preoccupa, e non poco! Per questioni più “lavorative” che di piacere sono stata col mio fidanzato ed un nostro amico al concerto dei modheart, e fuori dal palazzetto c’era gente che si buttava sulla macchina del cantante pur di fermarlo, anche se poi se n’è andato via lo stesso…e ci credo!
    Per quanto riguarda me, se mi trovassi davanti un “idolo” riuscirei a stento a spiccicare qualche parola, come è successo con Max Pezzali un anno e mezzo fa quando è passato dalla mia città per promuovere il disco dei 20 anni di “hanno ucciso l’uomo ragno”, ora, lui lo seguo da sempre, e amo alla follia le sue canzoni, eppure sono stata calmissima, addirittura è stato lui ad abbracciarmi e baciarmi sulle guance ed è stato così disponibile da fare un autografo anche per la mia migliore amica su un fogliaccio, quando in realtà ne era consentito solo uno e sul suo cd nuovo! Inoltre a maggio scorso ho incontrato Erri De Luca, che mi piace davvero tantissimo per come scrive, anche lì con gentilezza gli ho chiesto se poteva autografarmi il suo libro, la scena è stata bellissima perché io gli stavo porgendo la mia bic ma lui con un gesto molto teatrale mi blocca e mi fa “No ferma, ho la mia! Come ti chiami?” e tira fuori la sua Mont-blanc per farmi la dedica.
    Insomma, anche se incontrassi Di Caprio in persona (oh-mio-dio!) al massimo morirei dentro, ma mai mi comporterei da oca giuliva! Comunque penso che dipenda dal carattere che uno ha: per esempio, sempre da Max c’era una ragazzina che avrà avuto 15 anni e che non faceva che urkare “max sposami” e poi si è pure buttata in terra, mah!

    • Siamo molto simili allora! Anche se diciamo che mi è capitato solo una volta di rimanere paralizzata davanti a una persona, perché non mi aspettavo di incontrarla, quindi mi sono presentata e poi avrei voluto dirgli talmente tante cose che non sapevo da dove iniziare e non ho detto niente. Tipico! ahahah
      Per il resto anch’io sono una di quelle persone che internamente magari dice: “oh mio dio” e poi si comporta normalmente.
      Ma che carino Max! Deve essere stato un momento bellissimo e sono felicissima per te! Anche la scena con Erri De Luca è stata divertente! Ahhaha immagino la tua faccia davanti alla Mont-blanc 😀
      Certo, dipende dal carattere, però troppo spesso ho visto scene simili a quella che è capitata a te da Max. Ti giuro che mi sento in imbarazzo per loro! E la cosa tremenda è che non sono tutte dodicenni. Perché lì dici: “Va beh, sono piccole, cresceranno…” Quando vedi le persone adulte (o che dovrebbero esserlo) fare certe cose è orribile.
      Al concerto di Radio Italia dopo le prove di Mengoni si sono buttati tutti nell’area backstage per assaltare la sua auto. E’ stata una scena da Apocalisse che mi ha messo i brividi. :/

  2. Sweetie 🙂
    Come sai anche a me sono capitate tante scene davvero esilaranti a Milano. Come ci raccontavamo in chat, siamo molto simili nei comportamenti e negli atteggiamenti che abbiamo; devo ammettere che dopo le scene vissute a Milano in un pomeriggio tranquillo con papà sono ancora più scioccata, stranita dei comportamenti delle persone verso i loro “idoli”.
    Non ho mai incontrato una persona famosa, quindi non so dirvi come sarebbe il mio comportamento, ma credo che resterei me stessa, e il più tranquilla possibile 🙂
    Un bacio grande ❤

    • Sweetie, scusa per il ritardo nella risposta! Come ben sai in questi giorni non sono praticamente mai a casa e sto poco al computer! Già, mi ricordo delle scene che mi hai raccontato e sono rimasta sconvolta. Non so proprio cosa porti certa gente a comportarsi in quel modo!
      Un bacio grande e grazie per essere passata ❤

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