Giorno 116: Halloween

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Halloween è la mia festa preferita, quindi la aspettavo da tutto l’anno. Oggi ho intagliato una zucca e cucinato cupcakes alla zucca! Vi lascio qualche foto e vi auguro una buona serata!

 

A domani,

Poppy

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Giorno 115: i vicini di casa

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Mi piace lavorare da casa e non avere orari fissi, perché vuol dire che ci sono giorni in cui ho tantissimo da fare, mentre altri in cui il lavoro è più scarso e posso uscire e fare quello che voglio. Oggi è stata una di quelle giornate lente, quindi questa mattina sono uscita e ho finalmente comprato i pantaloni neri di cui avevo parlato in qualche post fa. Poi sono tornata a casa e ho incontrato i vicini. Sono nata e cresciuta nello stesso appartamento, quindi vivo qui da una vita intera e li conosco tutti.

Alcuni vivono nei loro appartamenti da tantissimi anni, altri da più poco, ma ci conosciamo tutti. Ed è bello, perché ogni tanto si chiacchiera, ci si incontra sulle scale e ci si aiuta, se si ha bisogno. Oggi è stato il mio turno e ho aiutato una vicina con il televisore che non prendeva più i canali Mediaset. E il vicino della porta di fianco (che ormai è anziano) mi ha regalato uno dei suoi lavoretti con il legno. Quando ero piccola lo aiutavo sempre a dipingere e abbiamo mantenuto un bel rapporto.

Insomma, tutto questo per dire che mi piace avere un rapporto con i miei vicini di casa. Mi piace sapere chi sono, salutarli quando ci incontriamo e chiacchierare, perché secondo me al giorno d’oggi questa cosa si è un po’ persa. Conosco persone che abitano in palazzi e non sanno nemmeno chi sono i le persone che abitano di fronte a loro.

Voi abitate in condomini? Conoscete tutti i vostri vicini? Vi piace mantenere un buon rapporto con loro o litigate spesso e vi odiate?

A domani,

Poppy

Giorno 114: The Sims 3 Into The Future

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Ottobre non è stato un bel mese per me. Principalmente perché sono stata malata praticamente tutto il tempo. Ho cominciato i primi del mese con quel mal di stomaco di cui avevo parlato in un altro post. Per quello ho dovuto prendere pastiglie per combattere l’acidità per due settimane. Poi mi è venuta l’influenza e per una settimana intera sono stata malatissima con mal di gola, febbre, raffreddore e tosse. Tosse che mi sto trascinando ancora adesso, anche se va molto meglio rispetto ai giorni scorsi. Ho passato una settimana a dormire male, a svegliarmi nel mezzo della notte con attacchi di tosse da quaranta minuti. E sapete alla fine cosa mi ha fatta migliorare tantissimo? Uno sciroppo omeopatico, il Drosetux. La mia vicina di casa voleva darmi quello di lumaca, ma onestamente il solo pensiero mi faceva venire la nausea. Certo, poi ho scoperto che nel Drosetux ci sono anche degli insetti, ma ormai l’ho bevuto e cerco di non pensarci. Aggiungiamo anche una reazione allergica all’antibiotico che mi ha fatta un po’ spaventare.

Diciamo che ultimamente mi sono sentita piuttosto giù, perché è abbastanza fastidioso essere sempre malati, non dormire bene, non poter uscire. Non avevo più nemmeno l’ispirazione per scrivere (infatti si è visto dalla quantità di tempo che è passato tra il quinto e il sesto giorno del writing challenge e dalla qualità dei miei ultimi post sul blog). E poi quando sto passando questi periodi ho la tendenza ad isolarmi un po’, perché non mi piace rompere le scatole agli altri con i miei problemi. Detesto fare la parte di quella che si lamenta sempre di tutto, quindi tendo a chiudermi un po’ in me stessa. Adesso però diciamo che vedo finalmente la luce alla fine del tunnel e oltre a cominciare a stare meglio ho anche più voglia di dedicarmi al blog, alla scrittura e a riprendere i rapporti con il resto dell’umanità.

Per il resto ieri ho ricominciato a uscire di casa perché sto molto meglio e ho comprato la zucca da intagliare per giovedì. Ho anche trovato delle lanterne di carta carinissime da appendere in casa e non vedo l’ora di metterle! E poi in un negozio ho visto che hanno già cominciato a mettere le cose natalizie e ho cominciato a saltellare (mentalmente, ovvio, perché ho ventiquattro anni e dovrei avere un pochino di dignità. Poca, eh, ma un minimo ne ho ancora) e ho pensato che quest’anno voglio un piccolo albero anche nella mia stanza. Ho già trovato il posto in cui metterlo e devo solo aspettare che il negozio che li vende li esponga per vedere come sono grandi. Le mie opzioni sono da 45cm o da 60cm (di altezza), dipende da quanto sono larghi, perché lo spazio in cui posso piazzarlo non è grandissimo. Però ho già visto tutte le decorazioni e sono felicissima. Sono indecisa se usare un solo colore o mettere palline tutte colorate, ma credo che deciderò quando avrò l’albero. Però per il momento gravito verso le decorazioni dai colori molto brillanti e tutti diversi, anche se non è proprio un classico natalizio.

E ora arrivo al titolo di questo post. Questa mattina ho trovato l’ultima espansione di The Sims 3 al Game Stop del centro commerciale dove vado di solito e l’ho preso. Ormai ho tutte le espansioni, quindi volevo avere anche l’ultima per completare la collezione. Tra l’altro l’avevo già cercato il giorno prima a un Media World e non solo mi hanno detto che non l’avevano, ma che non era nemmeno nei loro sistemi. Mi ha messo un po’ tristezza, perché le altre espansioni le ho acquistate tutte lì il giorno di uscita. Si vede che la crisi sta colpendo anche loro, chi lo sa. Io spero solo che non chiuda, perché è uno degli unici negozi di tecnologia della mia zona e ho comprato da loro praticamente tutto quello che ho in casa.

Tornando a The Sims, non l’ho ancora installato, ma sono proprio curiosa di vederlo. L’ultima espansione, Isola da Sogno, è diventata una delle mie preferite per tanti motivi: si possono acquistare case in altre città senza dover cambiare partita e si possono avere più case nello stesso gioco (quindi una famiglia di Sims può avere una casa al mare, una in città, e così via) e poi ci sono gli hotel (con la conseguente opzione di possederne uno e di gestirlo) e tantissime altre cose.

A marzo uscirà The Sims 4 e da amante di questo gioco non nascondo di essere curiosissima di scoprire cosa cambierà e di giocarci. Sono anni ormai che questo gioco accompagna le giornate di noia, da quando andavo alle medie e c’era ancora The Sims normale. Tra l’altro è praticamente l’unico videogame che mi piace, perché ha possibilità infinite. Si può fare davvero di tutto e ogni volta si può cambiare qualcosa, il che rende tutto interessante. Non so, credo che sia davvero l’unico gioco che mi appassiona davvero.

Voi cosa ne pensate? Conoscete The Sims? Ci giocate?

A domani,

Poppy

Giorno 113: Writing Challenge Day 6

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Finalmente è arrivato! Ecco la seconda parte del racconto. Vi avevo detto che si sarebbe conclusa, ma in realtà non è vero. Mi piacerebbe esplorare questa storia e vedere dove andrà, quindi penso che posterò i capitoli sul blog una volta scritti (anche se non faranno parte del writing challenge). 

Giorno 6: Inizia la tua storia con “Guardò il suo orologio con impazienza…”

Questo è il seguito della storia pubblicata per il Giorno 5 del Writing Challenge (la trovate QUI)


Silver Linings

Guardò il suo orologio con impazienza mentre aspettavamo che il semaforo diventasse verde per permetterci di attraversare la strada. La chiesa davanti a noi era buia e spaventosa, nonostante i lampioni la illuminassero appena. Era il giardino sul retro, la parte completamente buia e nascosta dalla strada principale, che mi spaventava.
“Christopher.” Dissi, trattenendo la sua mano per evitare che cominciasse a camminare. “Non sono sicura.” Aggiunsi. Sentii il suo sguardo su di me, ma non osai alzare gli occhi per incontrare i suoi.
“Stai tranquilla, ci sono io con te.” Rispose lui, tirandomi leggermente per farsi seguire. Attraversammo la strada e ci ritrovammo davanti alla chiesa. Di notte era ancora più imponente. Gli alberi nel giardino avevano cominciato a perdere le foglie e rendevano l’ambiente ancora più terrificante. Perché avevo deciso di seguire Christian, un ragazzo conosciuto da poche ore, in quell’avventura?
“Il cancello è chiuso.” Sussurrai, guardandomi intorno. C’era un vecchio lucchetto arrugginito che impediva l’ingresso nel giardino.

Cliccate su “Continua a Leggere per il resto della storia”

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Giorno 110: Citazione e Canzone da (Un)broken

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Qualche giorno fa Giunti ha chiesto a tutti gli autori partecipanti al concorso Giunti Shift di inviare una citazione dal racconto, una canzone e il motivo della scelta di quella canzone. Ecco la citazione da “(Un)broken – Le Ali Della Farfalla”.

“Partirono le note di una canzone pop uscita qualche mese prima e io mi sentii vuota. Broken, proprio come la canzone. Ero rotta, spezzata, incompleta.”

Ed ecco il motivo per cui l’ho scelta:

Ho scelto questa canzone di Birdy perché il testo rappresenta lo stato d’animo della protagonista della storia. E’ un brano bellissimo ma triste, e il testo descrive alla perfezione quello che prova Kat in gran parte del racconto. Anche il titolo, “Wings”, è inerente alla storia. Ali, come quelle di una farfalla, di un angelo o di un ricordo che vola via.

La citazione non fa parte delle prime cinquanta pagine, ma è una cosa che succederà molto più avanti. L’ho scelta perché credo che rappresenti benissimo la storia e Kat, la protagonista.

Se volete avete tempo ancora fino al 1° novembre per leggere (e se vi è piaciuta, votare) la mia storia. Potete trovarla in QUESTA PAGINA. Potrete leggere un estratto delle prime cinquanta pagine e se volete potete votarla e commentarla (serve la registrazione gratuita al sito).

Grazie per aver letto!

A domani!

Poppy