Giorno 62: Trama di Sangue

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Sono profondamente convinta che i libri parlino alle persone. Ieri ero al supermercato e stavo curiosando (come mio solito) nel reparto libri per vedere qualche novità. Tra il nuovo libro di Moccia (ma scrive ancora?) e tutte le nuove uscite della nuova moda del momento (libri erotici espliciti), uno mi ha attirata in modo particolare. “Trama di Sangue”, di Arno Strobel mi ha attratta immediatamente e l’ho preso in mano per leggere la trama.

È una serena mattina di sabato, quando una giovane studentessa di Amburgo riceve uno strano pacco: sembra un libro, ma lei non ricorda di aver ordinato nulla. La curiosità si trasforma in orrore quando il pacco rivela il suo macabro contenuto: una pagina di un romanzo… scritta su un brandello di pelle. Una storia tanto terribile da sembrare frutto di una fantasia malata e infatti dalle prime indagini emerge che l’assassino sta seguendo la trama di un thriller da poco pubblicato. La città è in preda al terrore e la polizia brancola nel buio: Christoph Jahn, l’autore del romanzo, è sconvolto e non è in grado di fornire nessuna informazione utile, anche perché è già stato vittima di un folle simile anni prima a Colonia, quando un assassino misterioso aveva iniziato a uccidere seguendo proprio la trama di un suo romanzo. Possibile che l’oscura vicenda si stia ripetendo? Mentre due giovani donne vengono rapite, le indagini si indirizzano nel mondo editoriale, visto che inevitabilmente il clamore suscitato dalla vicenda porta a un aumento delle vendite del romanzo: chi, oltre a Jahn, può trarre vantaggio da tutto questo orrore? Davvero c’è chi è disposto a uccidere per il successo? Fonte

Essendo al supermercato e non avendo tempo di rimanere lì a leggere le prime pagine, mi sono segnata il titolo e quando sono tornata a casa ho scaricato da iTunes un estratto (amo questa funzione, credo che sia la cosa più intelligente di tutti i tempi) di una trentina di pagine. Le ho lette tutte d’un fiato e non vedo l’ora di comprare il libro intero per finirlo! Lo comprerò in versione cartacea, perché ho fatto leggere l’estratto anche a mia madre ed era interessata anche lei, così lo leggeremo entrambe.

Mi piacciono i thriller. Tantissimo. Credo che siano il mio genere preferito (soprattutto i medical thriller mi fanno impazzire. Sono quelli che mi fanno trattenere il respiro fino all’ultima pagina, li amo) e sono sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e interessante. Questo sembra davvero bello e nonostante abbia letto solo trenta pagine non vedo l’ora di finirlo. Vi aggiornerò quando lo comprerò e lo finirò, così vi potrò dire se alla fine era davvero un bel libro o aveva solo una trama interessante ma la fine ha lasciato a desiderare.

Qual è il vostro genere preferito di libri? Avete mai letto questo?

A domani,

Poppy

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9 pensieri su “Giorno 62: Trama di Sangue

    • Detti una chance a Camilleri 4 anni fa, e non andai oltre le prime pagine (mi succede molto raramente, soprattutto con i giallisti). Sono invece completamente d’ accordo su Marco Travaglio: l’ ironia e l’ acume con cui sa leggere e commentare le vicende politiche non hanno eguali. Forse Rodotà é altrettanto acuto, ma non é altrettanto divertente. A mio giudizio questo é il migliore articolo che Travaglio abbia mai scritto: http://www.beppegrillo.it/2009/03/colpirne_uno_per_educarne_cento.html. Grazie per la risposta! : )

      • Marco Travaglio ha successo, perche’ racconta i fatti senza guardare in faccia a nessuno. E’ uno dei pochi giornalisti veramente liberi. Ha inoltre uno stile ironico e corrosivo, che lo rende unico. Lo seguo dal 2003. la domanda che mi pongo e’ la seguente: perche’ la sinistra non ha dei giornalisti cosi’?

      • Andrea. Camilleri costruisce delle,atmosfere particolari, che possono non essere amate da,tutti, probabilmente

    • Nel mio caso fu un problema linguistico, non di atmosfere. Per quanto riguarda Travaglio, non saprei dire perché la sinistra non ha dei giornalisti così: al di fuori di Travaglio seguo troppo poco il giornalismo politico per poter dire se é semplice sfortuna o se invece c’é una spiegazione più profonda e meno casuale. Grazie per le risposte! : )

      • capisco il problema linguistico, perche’ aveva suscitato perplessita’ anche a me all’inizio. Credo che la sinistra abbia smesso da un bel pezzo di fare giornalismo serio, salvo rare eccezioni, ma anche la destra non e’ certo granche’

  1. Grazie per le vostre risposte e per i consigli! Avete citato libri e autori che non conoscevo e ne approfitterò per rimediare! 🙂

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