Giorno 42: London Day 17

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Questa mattina mi sono sentita particolarmente londinese quando sono andata al Columbia Road Flower Market e ho comprato un mazzo di fiori per l’appartamento. Una ragazza in metro mi ha chiesto informazioni su come si andava ad una determinata fermata (e scoprendo di essere sul treno sbagliato). E’ stata una bella sensazione, perché ormai avrete capito che odio i turisti con tutta me stessa e detesto essere scambiata per una di loro.

Chiariamo questo concetto, però. Non odio le persone che viaggiano, odio proprio i turisti. Quelli che vanno in giro con lo zaino che contiene tutta la casa e te lo sbattono addosso quando sono in metro. Quelli che non si curano minimamente delle regole del posto in cui vanno e fanno come se fossero a casa propria. Quelli con undicimila figli che corrono, si picchiano, si arrotolano intorno ai pali della metro e degli autobus e che non gli dicono nulla. Insomma, avete capito il genere, no?

Ogni paese ha una cultura, delle regole, un’etiquette. Ma in generale ci vuole un certo buon senso per andare in giro. Si sa che prima di salire su una metro o su un autobus si fanno scendere le persone che sono già a bordo. Si sa che prima di entrare in un negozio si fa uscire chi c’è dentro ed è sulla soglia della porta. O che non ci si blocca improvvisamente in mezzo a un marciapiede pieno di gente per aprire una mappa grande quanto un autobus. Ogni tanto mi chiedo come faccia certa gente a sopravvivere in vacanza. In giro si vedono delle scene allucinanti, sembra che non siano mai usciti dal loro paesino di un metro per un metro (e probabilmente è così) e si comportano come animali.

Sia chiaro, non sto parlando solo degli italiani, perché spagnoli, francesi, americani, giapponesi, cinesi, australiani e chi più ne ha più ne metta, fanno la stessa identica cosa.

E la cosa che mi fa più venire il nervoso è il poco rispetto che hanno per gli altri. Pur di fare una foto a qualcosa si butterebbero anche in mezzo alla strada, sotto le auto in corsa. Sono sicura che è capitato a tutti di cercare di scattare una foto (in qualsiasi posto, al museo, allo zoo, in mezzo alla strada) e puntualmente si piazza qualche turista esattamente davanti a te e alla tua macchina fotografica.
Non so, sarò strana io, ma quandi mi accorgo che qualcuno sta scattando una foto (di un monumento o di una persona davanti a qualcosa) mi sposto sempre e attendo che finiscano prima di passare. Così come aspetto sembre che siano usciti tutti dalla metro per salire e via dicendo.

Vogliamo poi parlare di quei turisti con zaini enormi che salgono su un mezzo e ti spingono/passano davanti/corrono per prendere il posto prima di te? Mi è capitato un paio di volte e avrei voluto mangiarmeli. Poi cito i turisti con passeggini, ma non mi inoltro troppo nel discorso perché potrei scrivere per giorni e stufarvi. Vi dico solo che spesso mi viene voglia di lanciare loro e i loro stupidissimi aggeggi con le ruote che ti piantano puntualmente nelle caviglie o che ti piazzano davanti a tradimento, facendoti inciampare.

Il mondo sarebbe un posto molto più bello se tutti fossero più viaggiatori e meno turisti. Perché i viaggiatori capiscono e vivono il luogo che hanno scelto di visitare, mentre i turisti sono sostanzialmente pecore che vanno in un posto solo per fare le foto ai principali monumenti, senza saperne nemmeno la storia.

Voi cosa ne pensate?

Poppy

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