Giorno 40: London Day 15

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Ieri sono tornata tardi dalla serata al pub con le amiche dopo il cinema, quindi ho postato velocemente solo una foto del quartiere di Holland Park perché non avevo tempo di scrivere ed ero stanca. Ieri è stata anche la giornata shopping a Oxford Street. Diciamo che mi ero tenuta lontana da quel posto per un motivo ben preciso, perché sapevo che avrei comprato qualunque cosa, e così è stato.

Ho anche scoperto un posticino carinissimo che si chiama St. Christopher’s Place. E’ una stradina con un’entrata minuscola (ci stanno a malapena due persone una di fianco all’altra) e in cui ci sono negozi e ristoranti. E’ all’altezza di H&M alla fermata della metro di Bond Street ed è stata proprio una bella scoperta. Non ho indagato, ma credo che si vedano i magazzini di Selfridges dalla piazzetta.

Alle 18 mi sono preparata e sono andata all’Odeon West End di Leicester Square, dove si è tenuta l’anteprima per la stampa di “The Mortal Instruments: City of Bones”. Avevo vinto gli inviti partecipando a un contest organizzato dall’account ufficiale del film ed ero felicissima. Il film è durato due ore e dieci minuti ed è stato pazzesco. E’ diverso dai libri, nel senso che è ispirato ma non è l’adattazione letterale, il che mi ha fatto molto piacere. Il primo libro non mi è piaciuto particolarmente, però volevo vedere il film perché ci sono degli attori che mi piacciono molto. Sono stati tutti molto bravi e per me ha brillato particolarmente la performance di Robert Sheehan nella parte di Simon Lewis. Anche Jamie Campbell Bower e Lily Collins (Jace Wayland e Clary Fray) sono stati molto bravi e hanno reso i personaggi sopportabili. Nei libri odiavo entrambi. Non voglio scrivere spoiler per chi non ha ancora letto i libri e per chi vuole vedere il film, quindi consiglio semplicemente di andare a vederlo quando uscirà al cinema (anche per gli effetti speciali che hanno usato).
Ci sono dei momenti davvero comici (quasi sempre grazie a Robert Sheehan e Jamie Campbell Bower) e tutte le persone nella sala del cinema sono scoppiate a ridere. Contando che la maggior parte erano critici direi che è ottimo, no? L’unica nota negativa è che mia sorella, che non ha mai letto i libri, è rimasta un po’ perplessa da alcune cose che, effettivamente, nel film non sono state spiegate benissimo. Mi rendo anche conto che nel libro ci sono tredicimila cose e che non avrebbero potuto stare tutte in una pellicola da due ore, però forse avrebbero potuto accorciare un po’ qualche scena di lotta e spiegare un po’ di più alcuni particolari.

Dopo City Of Bones è stato il momento di incontrare un’amica al pub sotto casa, quindi è stata una giornata molto piacevole.

Questa mattina, invece, pioveva e sono andata al Victoria & Albert Museum a vedere la mostra “Club To Catwalk” dedicata alla moda inglese degli Anni 80 e mi è piaciuta tantissimo. L’ingresso è costato £5 a testa e ci sono alcuni capi davvero meravigliosi. Se siete amanti della moda e di quel periodo (e siete a Londra) fateci un salto prima che chiuda, perché ne vale la pena.
Mentre ero lì ho rivisitato anche la sezione del museo dedicata alla moda, che è cambiata completamente dall’ultima volta che l’avevo vista, quattro anni fa. C’erano abiti dal 1900 ai giorni nostri e mi è piaciuta molto.

Prima di uscire il mio occhio è stato catturato dalla mostra permanente sul Medioevo (uno dei miei periodi storici preferiti), che non avevo mai visitato. Se andate a Londra visitatela, perché è una delle più belle che abbia mai visto. L’ingresso al museo è gratis ed è facilmente raggiungibile dalla fermata della metro South Kensington (ma è ben servito anche dagli autobus). L’impressione che mi ha dato il museo (e probabilmente è solo una mia sensazione) è che sia stato costruito intorno agli oggetti della mostra e non che sia stato costruito e poi riempito. So che ovviamente non è così, ma il modo in cui sono sistemate le varie exhibitions mi dà una sensazione molto piacevole. E’ particolarmente armonico e studiato alla perfezione. Altri musei, invece, sembrano semplicemente edifici costruiti e poi riempiti di oggetti antichi. Non lo so, è una cosa strana, ma è il mio museo preferito di Londra.

Questa sera mia sorella ed io abbiamo finalmente organizzato il dinner party con amiche (abbiamo approfittato del fatto che fosse l’ultimo giorno a Londra di una di loro, così abbiamo festeggiato). Dopo un aperitivo (ovviamente a base di Pimm’s – perché è sempre gin o’clock!) al Churcill Arms – un pub bellissimo a Kensington Church Street – abbiamo attraversato i Kensington Gardens per tornare a casa, ordinato del cibo da asporto e poi abbiamo guardato Bridget Jones. E’ stata una serata molto divertente e ormai qui mi sento a casa. Non oso nemmeno immaginare come mi sentirò quando dovrò fare la valigia per tornare in Italia… voglio rimanere qui!

A domani,

Poppy

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