Giorno 31: London Day 6

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Una delle cose che adoro di Londra é che non importa quante volte ci sei già stato, ci sarà sempre qualcosa da vedere. Questa è più o meno la mia decima volta in questa bellissima città e ho ancora tantissime cose nuove da visitare. Oggi, per esempio, sono stata a Little Venice, il quartiere sul canale, dove le persone abitano nelle barche.
Dallo zoo di Regent’s Park ho preso un water bus che in mezz’ora mi ha portata a due passi da Warwick Avenue, vicino a Paddington. Allo zoo invece ero già stata nel 2009, ma mi è piaciuto tornarci e ho visto un cucciolo di tapiro e uno di okapi. Inoltre sono piuttosto fiera di me stessa, perché sono terrorizzata dai ragni, ma oggi ne ho visto uno gigantesco (sia chiaro, tra me e lui c’erano ben due teche di vetro molto spesso) e non ho urlato, non sono svenuta e non ho avuto un attacco di panico. Anzi, mi sono anche avvicinata alla teca con aria affascinata. Almeno finché non ho capito che si trattava di un ragno enorme (sarà stato delle dimensioni di un iPhone in altezza, poi dovete contare tutte le zampe aperte e pelose) e vivo, allora ho cominciato a sentirmi un po’ male. Ho cominciato a sentire prurito ovunque, come se mi stesse camminando addosso e sono dovuta scappare. Però, tutto sommato, sono stata abbastanza brava. Ugh, non so perché ho voluto vederlo. Sono masochista, credo.

Un’altra cosa che mi è piaciuto tanto fare (e che non avevo mai fatto), è stata entrare nella zona delle farfalle. Faceva caldissimo e l’umidità era circa al 200%, ma ne è valsa la pena. Gli insetti erano liberi e volavano ovunque, anche addosso ai turisti. Ne ho viste alcune stupende con le ali trasparenti, altre con le ali zebrate e altre ancora di altri colori.
Non so per quale motivo ho sempre saltato la zona farfalle, ma mi sono divertita tantissimo. Sembravo una bambina.

Parlando di bambini, oggi una mi ha fatto tenerezza. Era dietro di me sulla barca per andare a Little Venice e salutava tutti i passanti con la manina e sorrideva tantissimo quando questi le rispondevano. Era da sola con il papà, che le diceva di non essere timida e di non essere triste perché un passante al telefono non l’aveva nemmeno guardata. Di solito non vado pazza per i piccoli mostri, ma questa era particolarmente dolce.

E con questo è tutto, oggi ho passato tutta la giornata immersa nella natura e sono stata benissimo. Ah, e mentre stavo cenando hanno bussato alla porta del mio appartamento ed era una ragazza che ha sbagliato porta e doveva andare al party nella casa di fianco. È stata un po’ comica la scena.

Poppy

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