Giorno 55: la colazione senza caffeina

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E’ da più di un anno che ho smesso di bere caffeina, quindi per me la colazione è un pasto difficile. Ho provato a fare il cappuccino con il caffè d’orzo e non è male, ma non è la stessa cosa (però diciamo che non è una cosa che mi va di bere tutte le mattine). Il decaffeinato non mi dispiace (infatti quando sono all’estero e mi trovo in un paese con Starbucks ogni tanto ordino il cappuccino decaf), ma la cosa non mi convinceva. Così è da qualche giorno che sono tornata a fare colazione come la facevo da bambina, con latte, Nesquik e cereali. Ho comprato la confezione da otto adorabili scatolette di cereali diversi e ogni mattina ne mangio una. Il che mi fa anche bene, perché sia il Nesquik che i cereali contengono vitamina B12 e ne ho bisogno. E poi posso cambiare tipo ogni giorni e sapete che mi stanco molto in fretta di tutto.

Certo, ogni tanto ci ricasco e bevo una Coca Cola (ma solo di giorno, perché se la bevo di sera poi non dormo perché non sono più abituata), però sto benissimo. Non bevo più nemmeno té (c’è stato un periodo in cui prendevo il cappuccino la mattina e due tazze di té verde durante il giorno e non mi facevano bene), adesso preferisco gli infusi di frutta o fiori, come quelli all’ibisco o alla mela.

Voi cosa preferite mangiare la mattina?

A domani!

Poppy

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Giorno 54: Stay The Night

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Non riesco a smettere di ascoltare questa canzone (soprattutto dopo il concerto alla Brixton Academy). Penso che sia la mia preferita della trilogia. E’ piuttosto strano, perché prima del concerto avevo ascoltato i tre nuovi album un paio di volte e li avevo abbandonati. Credo che fossi delusa dai due concerti cancellati (e mi rendo perfettamente conto che il primo non è stato colpa loro, perché è venuto un temporale incredibile) o forse è stata tutta semplicemente colpa di Oh Love, che per me continua a non esistere. Non odio così tanto nemmeno Misery di Warning, per dire.

Però dopo il concerto di Londra il mio amore per loro (e tutto ciò che fanno. Tranne Oh Love.) è tornato più forte di prima e non riesco a smettere di ascoltare tutti i loro CD.

Poppy

Giorno 53: l’incubo del sonno interrotto

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Vi è mai capitato di dormire così male da avere dei disturbi del sonno? Mi spiego meglio. A Londra non ho avuto le notti migliori della mia vita (principalmente per i rumori della strada e perché quando dormivo sul divano-letto non ero comodissima), però, nello stesso momento, dormivo bene. Mi addormentavo perché ero stanca e mi svegliavo la mattina dopo aver fatto sogni relativamente normali (beh, una volta ho sognato Kevin Bacon e un’altra un intero episodio di Skins con una trama completamente inventata dal mio cervello, ma lasciamo stare). Da quando sono tornata in Italia, invece, mi è tornata l’ansia. E questa mi porta a non dormire bene, anche se quando vado a letto sono stanca o magari non sto pensando a niente di strano.

Tempo fa mi sono capitate due cose abbastanza spaventose e l’altro giorno mi è capitata la terza. Il primo è stato un episodio di paralisi del sonno, che non avevo mai sentito nominare prima di qualche mese prima che mi succedesse. Per fortuna avevo letto un articolo su questa cosa, così quando mi è successa (dopo il panico iniziale) ho capito di cosa si trattava e mi sono rilassata.
Non so se vi è mai successo, ma è terrificante. Mi sono svegliata in camera mia, incapace di muovere ogni singolo muscolo del mio corpo ed era come se fossi sveglia, ma nello stesso tempo stessi sognando. Sentivo passi in casa ed ero sicura al cento percento che qualche intruso stesse per entrare in camera mia e io non potevo muovermi e non potevo urlare. Ma il “bello” è che ero sveglia! Quando mi è venuto in mente che potesse trattarsi di quello ho cercato di rilassarmi e dopo qualche secondo ho ricominciato a muovermi e ho smesso di sentire rumori. Per fortuna avevo letto quell’articolo. E’ stata una di quelle cose che ho trovato per caso, ho letto e me ne sono completamente dimenticata, almeno finché non mi è successo.

Il secondo episodio è stato meno terrificante, ma ugualmente spiacevole. Ho sognato di avere un attacco di panico e l’ho avuto davvero. Nel sonno. E’ stato orribile e sono stata incredibilmente felice di svegliarmi da quell’incubo.

Non ho ancora capito perfettamente cosa mi sia successo durante l’ultimo episodio che ho avuto un paio di giorni fa, ma sospetto di aver sognato di avere una paralisi del sonno. O almeno credo. A me sembrava di stare dormendo, quando improvvisamente ho sentito una mano intorno al mio collo e non riuscivo a muovermi. Ero terrorizzata e non mi si muoveva un muscolo. Era come se riuscissi a sentire il cervello cercare di dare gli ordini alle mie braccia o alle mie gambe e non succedeva esattamente niente. Ero intrappolata nel mio stesso corpo, con questa sensazione che qualcuno stesse cercando di strangolarmi.

I primi giorni dopo il primo episodio di paralisi del sonno avevo paura di andare a letto perché non volevo che mi succedesse di nuovo, ma sono passati mesi prima del sogno (se poi si trattava di quello) di un paio di giorni fa. E’ inutile dire che queste cose non mi mettono nel migliore degli umori il giorno successivo. Però ho notato che mi succedono quando ho troppe idee prima di dormire e mi sento oppressa perché magari durante il giorno ho avuto troppo da fare e non sono riuscita a scrivere quello che volevo.

A voi è mai capitato nulla del genere?

A domani!

Poppy

Giorno 52: parliamo di cibo!

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Oggi ho voglia di parlare di cibo. Un po’ perché ho appena finito di cuocere le zucchine per il piatto di stasera e un po’ perché ho una fame incredibile. Non vedo l’ora di mettermi a tavola perché in questo momento mi mangerei anche l’iPhone (e sospetto che non sia molto gustoso, anche se ho la custodia di bamboo).

Non sono una grande amante della pasta, soprattutto quella con il sugo di pomodoro. Lo so, che italiana sono? Una strana, a quanto pare. Però ci sono altri tipi che mi fanno impazzire, come quella che mangerò stasera con ricotta, zafferano, zucchine e speck. Un’altra che mi piace tantissimo l’ho trovata un giorno girovagando su Pinterest e ci sono asparagi, gamberetti, pinoli, piselli, peperoni e una salsa di yogurt e limone. Il risultato è davvero buono, credo che sia una delle mie paste preferite (nonostante la mangi circa una volta all’anno). Probabilmente sembra un po’ strana (e magari disgustosa) leggendo solo gli ingredienti, ma vi assicuro che è la fine del mondo.

Per il resto, come vi dicevo, non sono una grande amante della pasta ed evito di mangiarla se posso. A Londra però ne ho trovata una molto buona (strano, visto che all’estero non hanno idea di come si cucini): pennette cremose al bacon e i piselli. Non era il piatto più leggero che abbia mai mangiato, ma sicuramente era gustoso e mi ha piacevolmente sorpresa.

Voi come la preferite? La mangiate? Scrivetemi i vostri abbinamenti preferiti, se vi va! Sono sempre alla ricerca di nuove ricette!

A domani,

Poppy

Giorno 51: rumori piacevoli

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Ci sono rumori che trovo molto più piacevoli di altri. Ce ne sono alcuni che amo tantissimo. Quando voglio concentrarmi o addormentarmi oppure ho bisogno di un momento di relax ricorro alla pioggia. Il rumore delle gocce che si infrangono sull’asfalto, sulla finestra, sul tetto di un’auto, su un ombrello, sulle foglie o letteralmente in qualunque altro posto mi fa venire immediatamente i brividi e mi trasporta in un altro mondo. Quando piove davvero e ho la fortuna di riuscire a guardare fuori dalla finestra, poi… quella per me è la perfezione. E’ per questo che le mie stagioni preferite sono la primavera e l’autunno, perché ci sono spesso temporali e non fa ancora freddo, così posso aprire la finestra, mettere per terra un cuscino e appoggiarmi al muro a leggere. Se l’aria è fresca mi copro con un lenzuolo o un pile e quello, per me, è il momento migliore del mondo. Mi piace anche scrivere quando piove, o disegnare. Non so per quale motivo, ma quel rumore scatena la creatività che c’è in me e sento il bisogno di esprimerla. E’ per questo che quando scrivo uso un’applicazione che riproduce la pioggia.
Ultimamente ne ho acquistata una sull’App Store (e c’è sia per Mac che per iPhone/iPad) e si chiama Relax Melodies Premium. E’ molto bella, perché ci sono vari rumori tra cui scegliere e si possono combinare. Il mio paradiso è selezionare tutti i vari tipi di pioggia che hanno e metterli insieme. Potrei ascoltare quel mix per ore.

Ricordo che quando ero più piccola aspettavo con ansia i temporali e quando cominciava a piovere scendevo in cortile e mi rifugiavo nella mia casetta di legno con un libro. Adesso, grazie alla tecnologia, non devo più aspettare che piova, perché mi basta mettere gli auricolari quando voglio. Se poi ho davvero bisogno di rilassarmi cerco una gif o un video che accompagni quel dolce suono (anche se ovviamente preferisco di gran lunga la vera pioggia). Sono attratta tantissimo dall’acqua (sarà che il mio segno zodiacale è Pesci, non lo so), quindi per me i video migliori sono quelli in cui piove sul mare (o sul lago, sull’oceano, insomma, avete capito). Pensate che quando ho visto Crazy, Stupid, Love (spoiler alert!) e mi sono accorta della pioggia sulla piscina nella scena in cui Hannah va a casa di Jacob ho fermato il DVD e l’ho mandato indietro per rivedere quel pezzo.

Potete immaginare quindi quanto amo la doccia! E’ come stare sotto la pioggia, quindi è una cosa che amo fare.

Ci sono altri rumori che trovo molto piacevoli e forse possono sembrare più strani di quello che ho appena citato. Il ronzio degli asciugacapelli mi piace tantissimo. Quando lo sento mi vengono i brividi e non ho mai capito perché. Anche il rumore della caldaia mi piace. Questi sono quelli più strambi, gli altri sono molto più comuni. Mi piacciono le onde dell’oceano, il rumore dell’acqua dei ruscelli e delle cascate, lo scoppiettio del fuoco di un falò o un camino. Un altro suono che amo è quello dell’acqua delle fontane. Starei seduta per ore vicino a una fontana, perché mi fa più o meno lo stesso effetto della pioggia. Un giorno ne avrò una in casa mia.

Invece uno dei rumori che odio di più al mondo è il vento, perché mi fa sempre venire il mal di testa.

Quali sono i vostri suoni preferiti? Cosa preferite ascoltare quando volete rilassarvi? Fatemelo sapere nei commenti se vi va!

A domani,

Poppy

p.s. ho finito di pubblicare le foto di Londra! Le trovate tutte a questo link.

Giorno 50: ricordi di Londra

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Non c’è modo migliore per festeggiare il cinquantesimo giorno di post consecutivi se non postare le foto che ho scattato a Londra. Vi avevo promesso quelle degli studi di Harry Potter ed eccole qui! Potete trovarle cliccando su QUESTO link.
Alla fine ne ho uploadate più o meno la metà di quelle che ho fatto, perché alcune erano doppie per assicurarsi che almeno una non fosse mossa e altre erano più prove per cercare l’inquadratura giusta. Però ne ho messe il più possibile, per cercare di rendervi partecipi all’esperienza. Se non ci siete mai stati e volete visitare gli studio tramite me, ecco il modo giusto. Se invece ci siete stati e volete rivivere quello che avete provato… spero che queste foto vi aiutino!

In QUESTO set, invece, sto pubblicando tutte le foto che ho fatto a Londra questo mese. Non ho ancora finito, me ne mancano alcune fatte con la macchina fotografica (sono davvero tante!) e quelle che ho scattato con l’iPhone. Credo che finirò domani di caricarle, ma intanto potete vederne alcune. Sulla mia pagina di Flickr potrete vedere un po’ di foto dei miei altri viaggi. Oggi ho pubblicato anche quelle di New York di aprile e quelle di Brugge di giugno. Insomma, se volete vedere il mondo tramite i miei occhi, questo è il modo migliore.

Un’ultima cosa. Vi chiederete probabilmente chi è Roxie e perché su Flickr uso quel nome. E’ un altro dei miei soprannomi e l’ho usato per un bel pezzo, anche se adesso cerco di evitare perché mi ricorda un periodo della mia vita che preferisco dimenticare. Però ho fatto l’upgrade Pro su Flickr usando quel nome, quindi continuo a usarlo lì.

Spero che le foto vi piacciano!

A domani (quando finirò di pubblicare tutta la seconda parte delle foto della vacanza),

Poppy

Giorno 49: Home Sweet Home?

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Vi avevo promesso che avrei postato tutte le foto dei Warner Bros Studios di Londra e non me ne sono dimenticata, non preoccupatevi. Domani, quando avrò un po’ di tempo, le sistemerò e le pubblicherò. Sono tante e dovrò scegliere le migliori, ma ce la farò. Intanto vi lascio questa anteprima del ponte di Hogwarts (che è percorribile).

In questi giorni la depressione post Londra non si sta facendo sentire tanto quanto avevo immaginato e forse è grazie al mio letto. E’ l’unica cosa che mi è mancata davvero di casa mia, perché credo che non ci sia niente di comodo come il proprio letto. Infatti in queste due notti ho dormito così bene che credo di aver recuperato tutte le forze che ho usato per trasportare la valigia da 21,5kg. Quelli degli hotel possono essere comodi finché volete, ma non è mai la stessa cosa.
La prima sera che sono tornata mi sono svegliata nel cuore della notte, completamente spaesata. Ero convinta di essere nell’appartamento a Londra, quindi non capivo. Poi ho sentito la comodità del letto e mi sono riaddormentata, ma in quel momento non avevo la minima idea di dove fossi.

Domani prometto che sarò fresca e risposata e farò tutto quello che devo ancora fare, cioè sistemare e pubblicare le foto e scrivere. In queste tre settimane a Londra non sono riuscita a scrivere nemmeno una parola. Non una. Ho avuto un milione e mezzo di idee, ma c’era sempre così tanto da fare che arrivavo alla sera, postavo sul mio blog e rinunciavo ad aprire Word. Alla fine preferivo guardare la TV (quando ero a casa), perché il solo pensiero di far funzionare il cervello per scrivere qualcosa che avesse senso mi faceva venire ancora più sonno. Adesso dovrò metterle tutte nero su bianco ma non mi lamento. Penso di avere avuto ispirazione per come minimo una decina di storie diverse in questo periodo. Ogni piccola cosa mi faceva venire in mente una scena o addirittura una trama intera. E’ il bello di essere in una città così grande, con così tante cose che ti circondano.

Voi come avete trascorso le vostre vacanze? Raccontatemelo nei commenti, se vi va!

A domani!

Poppy