Giorno 12: Recensione Cinquanta Sfumature di Grigio

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Quando dico alla gente che “Cinquanta Sfumature di Grigio” non mi è piaciuto ricevo quasi sempre in risposta delle espressioni scioccate e la solita frase: “Ma la storia d’amore tra Christian e Ana è bellissima!!” Sono poche le persone che conosco che la pensano nel mio stesso modo. Visto che oggi è venerdì e ho intenzione di fare una recensione alla settimana, ho pensato di approfittarne per spiegare le ragioni per cui questo libro non mi è piaciuto (partendo dal presupposto che sono i MIEI motivi e che, chiaramente, rispetto l’opinione di tutti. Non voglio fare cambiare idea a nessuno, sto solo cercando di esprimere perché a me non è piaciuto, visto che spesso la gente non mi capisce).

Attenzione, questo post potrebbe contenere degli SPOILER sul libro, cliccate su continua a leggere per il resto della recensione.

Voi l’avete letto? Cosa ne avete pensato?

  • La prima cosa che dirò è che non mi interessa se il libro è scritto male. L’ho letto in inglese nella speranza che fosse meglio della traduzione italiana, ma è proprio il metodo di scrittura di EL James che non mi piace. Ma io non sono Shakespeare, quindi non ho nessun diritto di giudicare come scrive un’altra persona. Dirò solo che ci sono fondamentalmente tre cose che hanno reso la lettura quasi impossibile:
  1. La maledettissima ‘Dea interiore’, che spunta ogni mezza riga (non so perché Anastasia ne abbia una, ma è abbastanza insopportabile. Perché sente il bisogno di continuare a nominarla?);
  2. Le troppe scene di sesso. Non fraintendetemi, non sono una persona a cui dà fastidio leggere scene esplicite, ma a tutto c’è un limite. Mi piacerebbe leggere un libro con una trama, non con una scena di sesso ogni due pagine;
  3. Le troppe e-mail. Non so a voi, ma a me piace leggere una storia narrata, non continuamente interrotta da e-mail con oggetti strambi per cose assurde che avrebbero potuto risolvere via telefono (o di persona) in cinque secondi. E in questo libro ci sono pagine e pagine e pagine di e-mail. E ancora pagine e pagine di altre e-mail.
    Capisco che Anastasia sia negata con la tecnologia (ma anche no, perché dovrebbe avere 21 anni, quindi dovrebbe essere nata e cresciuta nell’era di Internet, degli smartphone e tutte queste cose, quindi mi rifiuto di pensare che fosse scioccata quando Christian le ha creato un indirizzo e-mail), ma almeno usare Skype invece delle mille e-mail? No, eh.

E sappiate anche che leggo letteralmente di tutto – perché su EFP si trovano storie scritte benissimo e scritte malissimo, e quando ne trovo una con una trama originale, diversa dalle altre e che mi tiene incollata allo schermo, passo anche sopra agli errori o alle frasi un po’ strane. Però la differenza tra le fan fiction e Cinquanta Sfumature è che le prime sono pubblicate per diletto da fan di qualcosa, mentre il secondo dovrebbe essere un libro editato e pubblicato, quindi perfetto (quindi qui la colpa non è interamente dell’autrice, ma anche degli editori secondo me).

  • E’ chiaro come il sole che si tratta di una fan fiction di Twilight. E vi dirò di più: quando ho cominciato a leggerlo (perché sì, l’ho fatto di mia spontanea volontà per vedere perché questo libro stava ossessionando tutto il mondo) non avevo la minima idea di cosa fosse. Non sapevo niente, se non che aveva venduto milioni di copie e che si trattava di un romanzo erotico. Dopo pochissime pagine, e più precisamente quando Ana cade entrando nell’ufficio di Christian, mi sono fermata e mi sono detta: “perché questa tizia sembra Bella di Twilight? E lui sembra Edward? E perché Kate sembra Rosalie?”
    Dopo una veloce ricerca su Internet ho scoperto la verità: Cinquanta Sfumature di Grigio è nata come fan fiction su Twilight ed è piuttosto ovvio. Avrà anche cambiato i nomi dei personaggi, ma si capisce immediatamente che sono gli stessi della saga di Stephenie Meyer.
  1. Anastasia si sente bruttina, è insicura, invidia Kate (la sua coinquilina e migliore amica) perché è bellissima e tutto il contrario di lei, continua a cadere ed è impacciata con i ragazzi. Ma soprattutto diventa dipendente dalla storia che ha con Christian, esattamente come Bella è dipendente da quella con Edward (tanto che cerca di suicidarsi quando lui la lascia, perché quando è sull’orlo della morte ha delle allucinazioni e lo vede, quindi continua a cercare di ripetere l’esperienza. Ecco sì, un giorno probabilmente spiegherò anche cosa ne penso di Twilight, ma penso che sia abbastanza chiaro – in breve: penso che il primo libro non sia nemmeno tanto male, c’erano tutte le premesse per una buona storia, ma l’autrice ha scritto altri tre libri e ha rovinato tutto con delle cose assurde).
  2. Christian è Edward, solo che, probabilmente, è ancora più inquietante. Edward è un vampiro, è il suo lavoro essere inquietante, spaventoso e minaccioso. E’ un predatore. (Tralasciamo il fatto che è vegetariano, che luccica al sole invece di bruciare e morire e che entra nella camera di Bella di notte non per berle il sangue, ma per osservarla mentre dorme.) Christian invece dovrebbe essere un umano, un uomo che ha raggiunto un grande successo a una giovane età. Mi sta anche bene che abbia i suoi problemi, perché tutti noi abbiamo un passato e portiamo con noi le cicatrici, ma Mr. Grey è paranoico, geloso, possessivo e stalker. (Riprenderò questo punto più avanti)
  3. Poi abbiamo José, che è chiaramente Jacob. Fa la parte del caro amico di Ana, che guarda caso è innamorato di lei.

Io capisco tutto, seriamente. Capisco anche il fatto che l’editore abbia visto questa storia e abbia pensato che avrebbe fatto successo, perché ehi, il sesso vende. E quando si tratta di sadomaso, che è ancora un tabù, la gente ne è più attirata, perché è convinta di leggere qualcosa di proibito. E’ stata un’ottima pensata, davvero. Chi ha deciso di pubblicarlo è un genio del marketing, quindi chapeau. Ma perché non cambiare anche la caratterizzazione dei personaggi? Almeno un po’? Bastava semplicemente togliere il fatto che Anastasia cade ovunque per farla sembrare un po’ meno Bella. Perché tante ragazze si sentono insicure e brutte quando non lo sono, è una caratteristica che accomuna tante persone. Ma ci voleva davvero poco per non fare sembrare questa storia una copia di Twilight.

  • Arriviamo al punto che odio di più, perché è quello che non riesco mai a spiegare ai fan del libro. La relazione tra Christian e Ana non è sana.
    No, non mi interessa il fatto che a lui piacciano le pratiche sessuali BDSM, a ognuno il suo. Non mi interessa nemmeno che lui abbia una stanza piena di aggeggi per questo genere di cose o che si trovi delle ragazze disposte ad essere le sue sottomesse e che firmino un contratto. Ci sono donne a cui piace e che lo fanno senza problemi.
    Ma Anastasia non è una di quelle. Anastasia, prima di conoscere Christian, era vergine. Non aveva mai fatto sesso (addirittura, stando a quello che dice, non era mai nemmeno stata interessata ad avere rapporti sessuali con un uomo), non aveva mai tenuto la mano di nessuno e, sicuramente, non aveva mai fatto niente del genere. E infatti nel libro vediamo che non è per niente convinta di questa storia, tanto che non firma il contratto che le lascia Christian. Poi è chiaro che una volta cominciato a farlo le è piaciuto, ma comunque non vuole che lui abbia il controllo della sua vita, come è giusto che sia.
  1. Christian, come dicevo un po’ più su, è uno stalker, possessivo e paranoico. Controlla interamente ogni aspetto della vita di Anastasia (pretende persino che lei mangi tutto quello che vuole lui, quando vuole lui!) e lei glielo lascia fare, nonostante non voglia. Lui le compra un’auto e lei DEVE accettarla. Lui le compra dei libri e lei DEVE accettarli. Le compra un computer e lei DEVE accettarlo, ma non solo. Lui le ha anche creato un account e-mail e lei deve continuamente usarlo con lui. Non accetta che lei abbia una vita oltre a quella che ha con lui, è geloso di José e ha un carattere veramente orrendo e si arrabbia per qualunque cosa.
    Non so voi, ma se io fossi stata nei panni di Anastasia e avessi assistito alla scenata che le ha fatto quando gli ha confessato di essere vergine, me ne sarei andata a gambe levate e gli avrei tirato il due di picche più epico della storia.
    E poi deve sempre sapere dov’è, non vuole essere toccato, e lei non ha il permesso di fare praticamente nulla (mi ricordo vagamente una regola per cui lei non doveva mai togliere la camicia a lui, mi sbaglio? E una in cui non aveva il permesso di mangiare snack fuori dai pasti prestabiliti da lui);
  2. Anastasia ha la sindrome da crocerossina e la capisco, ce l’abbiamo un po’ tutte in fondo. La donna crede sempre di essere in grado di salvare il ragazzaccio o quello con dei problemi, di farlo cambiare per amore e bla bla bla. Ma no, nella vita non funziona così. Le persone non cambiano facilmente, soprattutto quelle come Christian, che hanno problemi seri che partono dall’infanzia. Ma, a parte questo, ci sta tutto. Ci sta che lei si innamori di questo personaggio improbabile e che voglia cambiarlo (anche se non condivido questo punto, perché sono fermamente convinta che quando ci si innamora lo si deve fare della persona che si ha davanti e non di quella che vorremmo diventasse), ma non ci sta che lei si faccia trattare in quel modo. Perché Christian la tratta come un oggetto di sua proprietà e, ripeto, la loro relazione non è sana.

Non so bene per quale motivo la penso in questo modo. Sarà perché ho raggiunto un’età per cui riesco a riconoscere le favole dagli incubi, sarà che ho letto/visto troppe cose che succedono nella vita di tutti i giorni. Perché solitamente le storie di questo genere non finiscono bene. Una persona con così tanti problemi, senza un aiuto serio (e so che Christian va da uno psicologo, ma non sembra che lo stia aiutando molto) non cambia facilmente. Le storie del genere finiscono male, soprattutto perché lui è violento. Ricordo perfettamente una scena in cui lui la sculaccia dopo che lei ha fatto qualcosa che a lui non è piaciuto. E lei si sente umiliata (come è giusto che sia, perché lui non dovrebbe permettersi) ma continua a rimanere con lui. La loro è una relazione abusiva.
Anche perché fingiamo per un secondo che Christian non abbia tutte queste paranoie, che non abbia vissuto l’infanzia e l’adolescenza che ha vissuto: rimarrebbe sempre una persona possessiva e stalker. Non credo che queste due caratteristiche siano una conseguenza di quello che ha vissuto. Una persona gelosa lo è anche se non ha avuto una vita traumatica.
E il problema è che Anastasia continua a tornare da lui, nonostante la tratti in modo orrendo e lei stia male. Per lei è diventata come una dipendenza, e le relazioni di questo genere non sono esattamente il ritratto della normalità. Ero anche contenta di aver letto che alla fine del libro si sono finalmente lasciati, ma poi ho letto le prime pagine del secondo e ho visto che la “rottura” è durata esattamente quattro giorni e ci ho rinunciato. Ho deciso di smettere di perdere il mio tempo.

Ma tralasciando per un secondo tutti questi pensieri, penso che se EL James avesse saputo caratterizzare meglio i personaggi e se avesse raccontato un po’ più di trama e meno sesso, la storia avrebbe anche potuto essere interessante. Però avrebbe dovuto studiare molto bene la psicologia di entrambi, spiegare molto meglio la storia, il passato, quello che pensano, ricercare di più cosa significa avere certi problemi e avere una relazione del genere con qualcuno. Invece ho tanto l’impressione che l’autrice abbia passato tempo a ricercare solo le pratiche sessuali BDSM. E se avesse passato meno tempo su siti a luci rosse e di più a parlare con uno psicologo o qualcuno che avrebbe potuto spiegarle come gestire una situazione come quella tra Ana e Christian, forse l’avrei apprezzato molto di più.

Potrei andare avanti per giorni a trovare motivi per cui questo libro non mi è piaciuto, ma mi fermerò qui, perché ho espresso quelli principali. Ripeto, questa è la mia opinione personale e non voglio fare cambiare idea o imporla a nessuno. Rispetto il vostro pensiero se siete tra i fan di questa saga e concludo dicendo che ognuno ha i propri gusti.
Sono convinta che Cinquanta Sfumature di Grigio sia uno di quei libri che ami o che odi. E, per tutti i motivi che ho citato sopra, a me non è piaciuto per niente.

Poppy

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